Urge una reazione, perché è davvero poca cosa risultare costantemente i migliori nei pit-stop se poi, i pochi decimi guadagnati al box vengono vanificati da prestazioni che, in pista, latitano. La Williams è chiamata a invertire una rotta che li ha portati a dilapidare metà del vantaggio che avevano sulla quinta squadra nel mondiale Costruttori, tra il Canada e Silverstone. Lo slancio è tutto dalla parte della Force India e il Gran Premio d'Ungheria alle porte potrebbe non essere il palcoscenico ideale per ritrovare smalto.

Hockenheim, sulla carta, dovrebbe essere più favorevole, tuttavia Pat Symonds non dispera e si attende una buona prestazione già all'Hungaroring, dove debutterà un nuovo fondo. Manca efficienza aerodinamica e questo condiziona anche il modo in cui lavorano le gomme, fuori dalla finestra termica di riferimento. Aspetto cruciale a Budapest, dove si attendono valori elevati, intorno ai 30° C nell'aria. 

«Sebbene sia una pista da basse velocità rispetto a quelle sulle quali abbiamo corso ultimamente, resta uno dei circuiti sui quali la nostra macchina può comportarsi bene - dice fiducioso il DT -. Valtteri l'anno scorso era in quinta posizione prima che un contatto (con Verstappen, in curva 5; ndr) lo portasse fuori dalla zona punti».

Dopo i test di Silverstone, concentrati sul lavoro aerodinamico e con la comparazione di differenti soluzioni, non senza l'ammissione dello stesso Bottas di quanto la scuderia fatichi a trovare riscontro tra i miglioramenti attesi e quelli concretamente verificati in pista, il prossimo componente al vaglio è il fondo: «Introdurremo un nuovo fondo, fa parte del continuo programma di sviluppo. Ma l'attenzione sarà principalmente sulle temperature elevate che ci attendono e sulla totale riasfaltatura del circuito: sarà molto esigente sulle gomme e ci aspettiamo strategie varie in gara, un mix di due e tre soste. La scelta finale sarà dettata dai riscontri del nuovo asfalto».

Tra gli sviluppi tecnici già programmati, dopo il debutto del fondo a Budapest sarà la volta di un'ala specifica per Monza, peraltro nulla di eclatante visto che tutti i team si presentano al GP d'Italia con configurazioni ad hoc. Guardando all'attuale stato di forma della squadra in rapporto agli avversari, Symonds ammette che in Williams non hanno fissato obiettivi sufficientemente alti da raggiungere: «Gran parte dei nostri avversari ha migliorato più di quanto ci aspettassimo. Noi abbiamo progredito più o meno come previsto, forse non abbiamo posto obiettivi sufficientemente ambiziosi. Un fattore enorme, poi, è rappresentato anche dall'avvicinarsi delle power unit, il fattore-motore si è livellato e ha eroso parte del vantaggio che avevamo».

L'intervista: Alonso a ruota libera