Dopo i fatti di Silverstone, l'istruzione data via radio dal muretto Mercedes a Nico Rosberg, per rimediare a un problema con il cambio, la FIA interviene nuovamente sulla materia. E non è certo per aprire le maglie della normativa, bensì per modificare i comportamenti da tenere in caso di un problema alla monoposto. La direttiva tecnica inoltrata da Charlie Whiting alle scuderie, alla vigilia del Gran Premio d'Australia, elencava tutta una serie di istruzioni consentite, essenzialmente funzionali a garantire la sicurezza in gara, tra cui rientrava l'"Indicazione di un problema critico", consentita nel caso in cui si fosse trattato di una rottura di un componente o di un sistema e potenzialmente terminale, cioè in grado di mettere fine alla gara del pilota. 

La nuova direttiva amplia, se possibile, lo spettro di applicazione, visto che si parla generalmente di "Indicazione di un problema con la macchina" e non più di una situazione critica. Conseguentemente, il team dovrà intervenire "con un messaggio che deve includere un'istruzione irreversibile a rientrare ai box per sistemare il problema o ritirare la macchina". 

La differenza è chiara, così come le conseguenze, perché se a Silverstone Nico Rosberg ha scontato una penalità tutto sommato blanda, 10" aggiunti sul tempo finale di corsa, con la nuova direttiva tecnica, il muretto avrebbe dovuto richiamarlo al box, con un dispendio di tempo non inferiore ai 20"-25", quelli solitamente necessari - secondo più, secondo meno, in funzione dei circuiti - per effettuare una sosta per il cambio gomme, senza dimenticare il tempo necessario per l'intervento materiale. 

Anziché rendere le comunicazioni più aperte, come richiesto da più parti, invocando la necessità di riprendere il mano la sicurezza dei piloti nella gestione di sistemi, quelli che compongono una Formula 1, molto complessi, la Federazione sceglie di proseguire sulla linea della fermezza: il pilota deve guidare senza aiuti. Se sarà necessario intervenire, allora lo si richiami al box. 

Modificato anche il punto 3 della direttiva tecnica originaria, che prevedeva l'"Informazioni legate a danni alla monoposto", trasformata in "Informazioni sui danni alla carrozzeria della monoposto".