Jenson Button guarda al futuro e lo fa parlando da pilota che non ha nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo. Il 2017 è destinato a vederlo vestire la tuta Williams, con una serie di movimenti di mercato a cascata che approfondiamo sul numero di Autosprint in edicola. Piloti del calibro dell'inglese possono rappresentare ancora un valore aggiunto per il bagaglio di esperienza che si portano dietro,  aturata vivendo e guidando tante diverse interpretazioni di Formula 1.

Ha conquistato sul campo il titolo buono (oltre a quello iridato in Brawn GP) per dire la propria sulla direzione che si appresta a seguire la categoria: «Sono in giro da qualche anno e ricordo gli anni dei V10, della guerra tra gommisti e il carico aerodinamico enorme. Ho sperimentato così tante tipologie di Formula 1 e posso dire che le ultime non sono state il massimo in termini di modifiche regolamentari. Nel complesso la Formula 1 l'ha capito e avremo grandi cambiamenti in futuro, oggi non siamo nella situazione giusta, credo che il prossimo anno sarà un buon passo in avanti», ha spiegato Jenson, lieto di una Formula 1 che torna sul sentiero che le compete.

«Sarà più come eravamo abituati a viverla, scenderemo dalle macchine con un sorriso più grande stampato in faccia e tutto lo sport ne beneficierà. Quanto ai sorpassi non saranno un problema, per l'aerodinamica che avremo non dovrebbe influenzare il funzionamento dell'ala anteriore quanto si aspettano alcuni». Un riferimento chiaro alla possibilità di non perdere carico aerodinamico seguento da vicino in curva una monoposto, presupposto fondamentale per consentire l'attacco. 

Restando in tema di grandi sorrisi fuori dalla macchina, Hockenheim è alle porte e non sembra possa essere il palcoscenico sul quale la McLaren potrà essere protagonista. Button è tra quanti hanno vissuto la sfida della vera Hockenheim, i rettilinei immersi nel bosco, la "compagna" di Monza, gli unici due circuiti da velocità folli. Sarebbe stata pista ancor più penalizzante per la MP4-31 di quanto non lo sarà l'attuale configurazione. 

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«Domenica scorsa in Ungheria è stata una gran delusione. Spero potremo riguardagnare smalto in Germania e goderci una gara positiva per entrambe le macchine, prima della sosta estiva. L'aspetto principale sul quale dovremo concentrarci è l'affidabilità: se l'avremo, saremo in condizione di verificare qual è il nostro livello di competitività ed essere in lizza per i punti.

Abbiamo una macchina forte dove ci sono forti staccate, ma a Hockenheim, diversamente dall'Ungheria, non sarà un requisito chiave; la macchina è ben bilanciata e ha una buona trazione, quindi potremmo recuperare. Ci aspettiamo un week end difficile, i migliori saranno le macchine con le velocità di punta più elevate, vedremo cosa potremo fare», la sintesi del pilota inglese.

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