Il Gran Premio di Germania si è ufficialmente chiuso al giro 14 (se non prima), quando dal muretto Mercedes arriva l’ordine: “Ok Lewis, it’s hammertime”. Hamilton non attende altro e inizia a martellare, ma senza picchiare troppo forte, non c’è bisogno di spingere al limite, la vittoria è già al sicuro grazie all’involontario regalo donatogli dal compagno di team Rosberg.

Il padrone di casa, scattato dalla pole dopo una qualifica straordinaria, è protagonista di una partenza disastrosa, penalizzato anche dalle condizioni scivolose dell’asfalto del lato sinistro del tracciato che già avevano messo in difficoltà i poleman di GP3 e GP2: mentre Rosberg pattina Hamilton ne approfitta conquistando la leadership e iniziando a spingere per staccare le Red Bull che lo inseguono. Al 10° giro il britannico mette a segno un giro veloce e ha già 3”8 di vantaggio su Verstappen, poi incrementato tanto che dopo pochi giri, quando rientra in pista dopo il primo pit stop, Hamilton riesce a mantenere la prima posizione.  

Poi una lunga cavalcata in solitaria, mantenendo un ritmo alto, tanto da tagliare il traguardo dopo 67 giri distanziando Ricciardo di 7 secondi (6”996), Verstappen di 13”, Rosberg di 15” e le Ferrari di oltre 30”. Mission accomplished: Lewis può partire tranquillo per le vacanze estive, forte di un bottino di sei vittorie negli ultimi sette GP che gli consente di allungare in classifica generale: “Oggi il bilanciamento della macchina è stato incredibile, ho solo dovuto tenere a bada il motore senza commettere errori. Sono venuto qui per fare un lavoro e l’ho portato a termine. Ora mi riposerò con gli amici e la famiglia, abbiamo tutti bisogno di una pausa, sia io che la squadra”

Dopo Barcellona Lewis sembrava pronto a cedere la cintura di campione, ora è di nuovo sulla breccia e il 4° titolo mondiale è un obiettivo alla sua portata"Sono felicissimo, ora vedo il bicchiere completamente pieno. Ero indietro di 43 punti, non mi sarei mai immaginato di ritrovarmi qui davanti. Questo dimostra che non mollo mai, che nella vita non sai mai cosa può riservarti il futuro".  

GP di Germania, l'ordine di arrivo