Lui stesso la definisce una posizione "invidiabile". Carlos Sainz ha da tempo un contratto in mano per il 2017 e giura che non sarà penalizzante per la sua carriera restare ancora in Toro Rosso. Rispedisce al mittente le speculazioni di un passaggio in Renault, scuderia con tanti problemi tecnici da risolvere prima ancora del nodo sulla formazione piloti. A tal proposito si segue il percorso di Ocon, che potrebbe essere uno degli obiettivi per la prossima stagione, mentre sul fronte Perez vanno registrate le dichiarazioni del direttore sportivo della Force India, Szafnauer, ad annunciare la firma del pilota sul contratto che lo legherà ancora un anno alla squadra di Vijay Mallya. Si attende l'ufficialità. Quanto a Magnussen, ha dichiarato che a Singapore saprà quale sarà il suo futuro. 

Da definire la coppia di piloti Renault e chi farà compagnia allo stesso Sainz in Toro Rosso. Carlos spiega come viva una situazione molto diversa da altri piloti, considerati talenti, spesso accostati a top team, ma mai esplosi del tutto: «Non dimentichiamo che ho 22 anni, in termini di consolidamento della carriera ho una situazione piuttosto invidiabile. 

Ho tanto tempo davanti a me per vincere delle gare ed essere in lotta per il campionato. Oggi ci sono alcuni piloti come Valtteri Bottas o Nico Hulkenberg che sembrano un po' bloccati nelle loro scuderie, non è il mio caso», ha dichiarato ad Auto Hebdo. E sui rumors di mercato: «Red Bull ha rinnovato il contratto in fretta proprio per fermare le indiscrezioni. Un altro anno in Toro Rosso mi permetterà di dimostrare chi sono».

Incertezza assoluta su chi correrà al suo fianco. Marko ha smentito con decisione le voci che davano a Gasly presente a Singapore in sostituzione di Kvyat, nei fatti è, però, un nome nella lista dei candidati per la prossima stagione. E, dall'esito del campionato di GP2, va tenuta d'occhio anche la posizione di Antonio Giovinazzi, rivale diretto di Gasly e reduce dall'esperienza al simulatore Ferrari lunedì scorso.

Sterzi a parte, Viva Giovinazzi!

Chi sarebbe disponibile a diventare, in senso ampio, palestra di talenti, è il team Haas. Guenther Steiner ha spiegato: «La Ferrari ci ha aiutato a trovare un pilota lo scorso anno. La Ferrari è la Ferrari, hanno bisogno di un "prodotto" finito, per cui se ci chiedessero di avere un pilota per un anno o due, farlo crescere, perché no? Ma al momento non sono discussioni in atto. Dovesse esserci un buon pilota in futuro, siamo sempre in contatto e piuttosto vicini a loro, come si sa».

Mercedes prova le Pirelli larghe