Tre giornate difficili, quelle del GP di Singapore per Lewis Hamilton. I problemi tecnici al venerdì hanno condizionato la preparazione del week end, salvato in extremis grazie alla strategia, che perlomeno lo ha riportato sul podio. Una battuta d'arresto mentre Nico Rosberg annichiliva tutti con un giro da qualifica, quello sì, alla Hamilton. C'è la leadership del mondiale persa, ma ancora sei gare per riprendersela. Sarà una partita che si deciderà ad Abu Dhabi, chiaro, ma le prestazioni opache di Singapore hanno portato Jackie Stewart a interrogarsi sullo stato di forma di Lewis.

«Può capitare che in una fase di costante successo tocchi il fondo, perché quando hai successo di continuo, tutto può sembrarti così semplice. All'improvviso le cose possono andare meno bene, la tua guida diventa va oltre i limiti, non sei in guardia o vivi una vita che ti distrae per un verso o per l'altro», ha analizzato il campione scozzese. 

Hamilton distratto dalla vita extra-Formula 1 è un tema ricorrente quando le prestazioni di Lewis non sono sui livelli ai quali ci ha abituato. Guardando alle gare dalla ripresa dalla pausa estiva, a Spa ha completato la rimonta dal fondo dello schieramento come ci si attendeva, a Monza ha staccato un giro da qualifica sensazionale, rifilando un divario netto proprio a Rosberg, marcando la differenza senza possibilità di replica; a Singapore, il vero passaggio a vuoto. Sepang rappresenta l'occasione per rilanciarsi. 

Predica il verbo della dedizione e concentrazione, Stewart: «Se sei al vertice in ogni ambito lavorativo, puoi farti trasportare dal successo, dalle cose, poi arriva qualcun altro e guida meglio o è più consistente. Io ho sempre temuto di esseere battuto, ho sempre pensato che ci sarebbe potuto essere qualcuno là fuori migliore o che avrebbe avuto una macchina migliore. Ho sempre lavorato su queste basi, non potrei mai sedermi e rilassarmi».

E non manca di fare una previsione in ottica iridata, convito dall'attuale stato di forma di Nico Rosberg, che anche dopo la vittoria di Singapore ha ribadito di pensare gara per gara, senza farsi trasportare da ragionamenti in prospettiva mondiale: «Rosberg mi dà l'impressione di essere più sereno dopo Spa. Ha l'aria d'essere più in forma e costante. Lo vedo in testa alla classifica a fine campionato. Lewis è certamente un pilota più veloce e aggressivo, ma a volte non serve a nulla quando si tratta di tattica o strategia».