Con l'esito registrato a Sepang, c'è poco da sorridere anche in vista del Gran Premio del Giappone, che sulla carta, i punti di forza delle Red Bull, dovrebbe esaltarli ancor più di quanto non sia accaduto in Malesia. E' una Ferrari che vede ampliare a dismisura il gap nella classifica Costruttori, in quell'unica partita che si pensava fosse alla portata di Vettel e Raikkonen. L'episodio in partenza ha reso tutto più difficile, al quale sommare i 28"8 rimediati da Kimi al termine dei 56 giri da Ricciardo, mediamente 5 decimi a giro persi sul campo in velocità pura. 

Un distacco sul quale ha pesato in parte il contatto con Nico Rosberg in curva 2 e non solo: «E’ un peccato che il rendimento di Kimi sia stato penalizzato dai danni alla vettura: prima un pezzo di gomma che si è incastrato nei profili e faceva stallare l’ala, poi la collisione con Rosberg che ha causato altri danni alla carrozzeria, con conseguente perdita di performance», spiega Maurizio Arrivabene.  

Concretamente non c'è mai stata una chance di andare a contendere la posizione a Ricciardo e Verstappen. «E’ chiaro che questo non è il risultato che volevamo. In una gara molto tattica, avere entrambe le macchine in pista sarebbe stato fondamentale e avremmo sfruttato meglio l'occasione che poi Hamilton ha dato a Red Bull. Dopo quanto successo a Seb, abbiamo scelto per Kimi una strategia molto aggressiva, ma anche gli altri hanno fatto lo stesso»

Da qui a fine anno sarà, forse, solo il Gran Premio del Messico, per le caratteristiche del circuito, a porter dare un vantaggio alla Ferrari sulle Red Bull, uno scenario in stile-Monza è verosimile. Visto il divario, tuttavia, servirà ben altro per sopravanzarli in classifica. «Se vai in pista spaventato non ottieni nulla, devi andare in pista e cercare di giocartela sempre. Questo week end non è stato positivo, la distanza da Red Bull è 56 punti, parecchi, mancano però 5 gare. Non mi sento di dire andiamo a Suzuka, poi Austin, in Messico, Brasile e Abu Dhabi in vacanza, non siamo qui per quello», aggiunge il team principal.

Raikkonen: "Ho fatto del mio meglio"

Suzuka, oltre all'intrinseca difficoltà di un tracciato impegnativo su aree come telaio e aerodinamica, acclarati punti deboli della Ferrari, sarà accompagnata dall'arretramento di 3 posizioni in griglia di partenza di Vettel: «Quanto all’incidente di Seb alla partenza, preferisco non commentare la decisione dei commissari. Ho parlato con lui, io ero piuttosto nervoso, ma Sebastian è stato molto lucido, si è scusato con la squadra prima di tutto, poi mi ha detto, "sai, combattevamo spalla a spalla con Max e nel momento in cui mi sono trovato alla prima cura ero molto veloce, Max ha stretto un po' ed è stato un susseguirsi di toccate"».

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