Poco da dire sul Gran Premio del Giappone di Kimi Raikkonen. A parte che il finlandese, quinto al traguardo di Suzuka alle spalle di Vettel, ha lottato con tutte le sue forze cercando di raddrizzare una domenica partita nel peggiore dei modi. Iceman ieri ha corso una delle migliori qualifiche della sua carriera, centrando un ottimo terzo tempo vanificato dalla sostituzione del cambio, che ha provocato una penalità di cinque posizioni in griglia. 

Raikkonen è stato così costretto a partire dall’ottava posizione, rimanendo impaludato nel traffico e trovandosi a lottare con Hulkenberg per non perdere il contatto con quelli davanti. Al finlandese non si può rimproverare nulla: ha messo a segno più di un giro veloce e ha regalato momenti di spettacolo, vedi il doppio sorpasso su Sergio Perez nel momento in cui doppiava Palmer (vedi immagine in apertura). Al termine della gara Kimi ha commentato: “Dopo la buona qualifica di ieri, il problema al cambio e la conseguente penalizzazione in griglia non hanno certo aiutato su questo tipo di pista”.  

Frustrazione per Vettel, delusione per Raikkonen: Ovviamente sono molto deluso, perché avevamo una buona macchina e se fossimo partiti in terza posizione, con la velocità che avevamo, avremmo avuto più possibilità di lottare. Sono partito bene, ma poi sono rimasto bloccato dietro ad altre vetture: questo condizionava il comportamento della mia macchina, era difficile rimanere vicino agli altri e provare ad attaccare. Una volta effettuati i sorpassi, con pista libera davanti, riuscivo a guidare come volevo. Di sicuro la nostra macchina oggi era veloce, avrebbe meritato un risultato migliore. Purtroppo le cose sono andate così…”

Sintetico il commento del team principal Ferrari, Maurizio Arrivabene, che venerdì aveva rilasciato una lunga intervista sullo stato di salute della squadra: “Considerata la posizione di partenza che ci vedeva arretrati per via della doppia penalizzazione, oggi abbiamo fatto il massimo. Peccato solo per il traffico dei doppiati in pista, che non ha permesso a Seb e a Kimi di sfruttare al meglio la strategia”.