Dalla vittoria di Sepang a un Gran Premio del Giappone che ha riservato ben poche soddisfazioni, per Daniel Ricciardo. Non solo giù dal podio, ma distante anche dalla lotta diretta con Raikkonen, arrivatogli davanti di 5"5. Molto più marcato è il gap, invece, dall'altra Red Bull, perché Verstappen rifila qualcosa come 35" sui 53 giri di gara. Ha sofferto soprattutto nel trovare potenza nel settore centrale e conclusivo, il pilota australiano, punto debole riscontrato già in qualifica. «Non avevamo la velocità sul dritto per attaccare, non c'era nulla che potessimo fare», ha commentato.

Un insieme di fattori sembrerebbe alla base del deficit velocistico, a partire da un malfunzionamento del flussometro che ha condizionato la disponibilità di cavalli, secondo quanto riporta Motorsport.com; dispositivo, ricordiamo, incaricato di gestire l'afflusso di carburante al motore termico, per garantire il rispetto del limite dei 100 kg/h imposto dal regolamento. 

Altri due elementi, di tipo aerodinamico e di "usura" andrebbero sommati per spiegare la mancanza di velocità sofferta e quantificata in circa 1 decimo e mezzo dall'analisi telemetrica sulla curva 130R e il rettilineo di partenza rispetto a Verstappen: «Daniel è sembrato soffrire con la velocità sui rettilinei e i motoristi stanno controllando cosa sia successo. Sono motori che vanno verso la conclusione del loro ciclo, in aggiunta la macchina toccava un po' con il fondo, sono convinto che ci saranno indagini approfondite dei motoristi», commentava Horner nel dopogara di Suzuka.

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Per l'appuntamento di Austin, entrambe le monoposto avranno una nuova power unit, la quinta stagionale, che li accompagnerà fino ad Abu Dhabi, ha confermato il team principal.

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