E' pronto a tornare. Non nelle vesti nelle quali l'abbiamo già conosciuto, non con una posizione all'interno di un team, piuttosto un ruolo che lo veda anello di congiunzione tra la nuova proprietà della Formula 1, Liberty Media, le squadre e la Federazione. Ross Brawn ha trovato la dimensione giusta per la quale dare la disponibilità a un nuovo coinvolgimento in Formula 1. In passato non erano mancati gli "endorsement" da parte di figure come Christian Horner, che vedevano nel tecnico inglese l'uomo ideale per occuparsi dei temi regolamentari e tecnici. Plasmare il futuro della Formula 1 operando al di sopra delle parti. 

«Sono state belle parole quelle di Christian ed è il modo in cui mi piacerebbe essere coinvolto nello sport.Non tornerei mai in una scuderia, ho fatto ogni cosa in un team e sarebbe un ripetermi», ha spiegato Brawn. Diverrebbe uomo chiave nel progetto di Liberty Media, impegnato sugli aspetti sportivi e tecnici, restando quelli commerciali gestiti ancora da Bernie Ecclestone per il triennio a venire. 

«Al momento Liberty non è ancora andata sufficientemente a fondo per prendere alcun impegno. Sto facendo delle piccole consulenze per aiutarli a comprendere meglio la Formula 1, tutto qui», ha voluto specificare Brawn alla BBC, nel tentativo di frenare i rumors circolati in questi giorni.

Tratteggia anche le "competenze" di quello che, in Inghilterra, danno già per certo sarà il ruolo futuro, Brawn: «Provare a far diventare la Formula 1 migliore sarebbe appetibile, una di quelle cose che potrebbero essere interessanti. Se mi chiedete cosa serve alla Formula 1, dico un piano. Un programma su tre anni e uno su cinque anni, la mia visione è che non ci sia al momento la struttura ideale per realizzare quel piano e implementarlo nel tempo».

Che caratteristiche avrebbe questa struttura? Come potrebbe incidere concretamente Ross Brawn in un quadro che vede, oggi, la FIA detenere il potere normativo in materia di regolamenti tecnici e sportivi? Perché sia un ruolo effettivo nel dettare l'agenda futura e migliorare lo spettacolo della Formula 1 dovrebbero scriversi nuovi equilibri proprio con la Federazione da un lato e le scuderie dall'altro

Brawn: "Non potevo aver fiducia di Lauda e Wolff"

La "convivenza" con Ecclestone non sarebbe un problema, dalle parole rilasciate in un'intervista al Daily Telegraph: «Non ho problemi con Bernie, il prodotto che abbiamo oggi è prevalentemente una sua creazione. Il mio è un approccio metodico e strutturato, quello di Bernie è caotico e impulsivo: se queste due "anime" dovessero mai comporsi, risulterebbe una combinazione interessante»