La roulette messicana di due settimane fa, con la “lotteria delle penalizzazioni” (come l’ha definita Sainz), ha distolto per qualche giorno l’attenzione sulla lotta per il titolo. Nico Rosberg si presenta in Brasile con 19 punti di vantaggio sul compagno di squadra, ma soprattutto grande sfidante, Lewis Hamilton, vincitore a Città del Messico e ben deciso a non mollare lo scettro di campione. “E’ una bella sensazione poter mostrare il ritmo che abbiamo avuto nelle ultime due gare. – Ha commentato il britannico – Ognuno ha lavorato duramente e la macchina è stata veramente perfetta. Siamo stati veloci per tutta la stagione ma non avevamo avuto la possibilità di trarne vantaggio”. Lewis sa di avere solo una possibilità: vincere, sperando che Nico non arrivi alle sue spalle: “E’ uno scenario insolito trovarsi a lottare e non sapere se ciò che farai ti garantirà il successo. Cotninuerà a spingere. Fon dall’inizio della mia carriera ho visto che le cose possono cambiare anche all’ultimo minuto, così devi sempre lottare fino alla fine. Non ho mai vinto in Brasile e sono focalizzato a invertire la tendenza”.

Se Hamilton probabilmente sta ripensando al 2007 e al Mondiale perso per un soffio con Raikkonen, Rosberg arriva in Brasile forte non solo del vantaggio ma dei risultati ottenuti a Interlagos nelle ultime stagioni. Il tedesco ha vinto sia nel 2014 che l’anno successivo, e un successo gli regalerebbere il primo titolo mondiale:Il Messico non è stata certo la gara ideale. Sono andato lì con l’idea di vincere ma Lewis era più veloce di me, bisogna accettarlo e basta. Non cambierò il mio approccio, mancano solo due gare e può succedere di tutto quindi devo focalizzare la mia energia sui fattori che posso controllare”