Se la giocheranno in pista, faccia a faccia, in quello che è il primo, vero, match-point per il titolo. "Serve" Nico Rosberg a Interlagos, Lewis Hamilton è obbligato a restare nel "set", questi i termini del confronto, se fosse su un campo da tennis. Vincere è l'obiettivo necessario per Lewis, un successo di Nico, viceversa, chiuderebbe i giochi. Alle loro spalle, un team che deve garantire lo svolgimento della lotta sulla prestazione pura, significa assicurare anzitutto l'affidabilità. 

«Come team faremo tutto quel che è nelle nostre possibilità per assicurare ai piloti le opportunità di cui hanno bisogno. Abbiamo raggiunto il limite delle prestazioni, com'è normale al termine di un ciclo regolamentare, dobbiamo restare concentrati su ogni minimo particolare», dice Toto Wolff. Un particolare di non poco conto sarà rappresentato dalle opzioni strategiche a disposizione di Hamilton e Rosberg. Un anno fa a Interlagos fu proprio Lewis a sollevare la necessità che i piloti fossero lasciati liberi di adottare soluzioni alternative, perché in pista, il sorpasso, a parità di macchina si dimostrò impossibile. 

E' una situazione nuova quella che andrà a vivere Rosberg nel week end alle porte. Attaccare e mettere a segno il gol della vittoria definitiva o continuare a gestirsi e portare l'epilogo del mondiale ad Abu Dhabi: «Per Nico, tutto il parlare sul fatto che gli basterebbe arrivare secondo fino alla fine si chiude: adesso è nelle sue mani, se vince in Brasile è campione. Abbiamo visto molte gare, soprattutto nella seconda metà di questa stagione, nelle quali si è comportato bene sotto pressione. Mentalmente, però, credo sia una situazione nuova e un po' più semplice da affrontare, adesso, essendoci minor pressione visto che avrà un'altra possibilità ad Abu Dhabi».

Con 19 punti di vantaggio, Hamilton non può perderne più di 6 da Nico: «Lewis sa cosa deve fare per tenere in vita le sue chance di vittoria. Non mollerà mai, questo lo rende uno dei grandi. Ha tre titoli e 51 gare vinte, non importa quale sarà l'esito quest'anno, sappiamo tutti che ci sarà altro in arrivo in futuro. Si tratta di uno scenario molto interessante ed è fantastico per i tifosi».

F1, verso il Brasile per ritrovare credibilità

Una gara da trattare come le altre, sapendo che non lo è, per quello che è in palio. «Il campionato Piloti si fa molto emozionante con sole due gare al termine. E' l'obiettivo principale, nei pensieri di tutti noi e, come al solito, faremo del nostro meglio per trattare questa gara come una normale, approcciando il week end con la massima disciplina e l'obiettivo prioritario di garantire a entrambi i piloti il miglior strumento per una competizione equa», ha aggiunto Paddy Lowe. 

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