È un decimo di secondo a separare Nico Rosberg dalla pole del Brasile, tempo che nonostante le dichiarazioni del tedesco sembra sia stato perso soprattutto per una sbavatura all'uscita della curva 12, quella che immette sull'allungo del traguardo (le 13, 14 e 15 si fanno in pieno). In ogni caso: «È stata una qualifica molto intensa - spiega - in cui sono stato in grado di migliorare i miei tempi da giro a giro. Stava tutto andando molto bene, ho trovato un buon equilibrio, un buon passo... Nel mio ultimo tentativo sono stato in grado di migliorare ancora una volta, ma alla fine Lewis era ancora un filo più veloce. Ma questo è il modo in cui va e resta ancora molto da giocare per domani».

Insomma, non è ancora finita e restano 71 giri da qui alla bandiera a scacchi brasiliana. Che se la tagliasse per primo, incoronerebbe già questa domenica Rosberg campione 2016: «È sicuramente ancora possibile vincere la gara dalla seconda posizione. La partenza è sempre una possibilità e anche con la strategia si potranno fare cose interessanti, domani. Ho fatto dei buoni long run questa mattina, quindi non vedo l'ora di fare una grande gara davanti a questa fantastica folla».

Sul fatto che la curva 12 sia stata decisiva in queste qualifiche, lo sottolinea anche Toto Wolff: «È stata una fantastica sessione di qualifica giocata fino all'ultimo giro, con entrambi i miei piloti al limite. Lewis è stato il più veloce, ma in realtà Nico era pochi centesimi avanti fino alla curva 12, dove non è riuscito ad andare abbastanza presto sul gas e così ha perso il vantaggio nel risalire la collina. Per la gara, le previsioni del tempo sono incerte, starà a loro sfruttare al meglio ogni opportunità. Un aspetto positivo per noi oggi, è stato il distacco sorprendentemente buono che abbiamo con i team a seguire, più grande di quanto abbiamo visto recentemente; ma potrà facilmente cambiare in gara, con circostanze diverse».

GP del Brasile. l'analisi delle qualifiche