Non è per nulla indulgente con la condotta di gara tenuta da Hamilton ad Abu Dhabi, Jackie Stewart. Un pilota deve anzitutto comportarsi secondo quelle che sono le richieste del team, anche se in palio c'è un mondiale piloti. Tanto più se viene pagato un importante ingaggio multimilionario. «Lewis si è rifiutato di seguire le istruzioni, ed è andato contro chi dirige il team. Ora, mi dispiace, ma quando vieni pagato tra i 20 e i 30 milioni di sterline all'anno, e ti viene detto di fare qualcosa, devi farla. Non importa chi sei. Fa solo 21 gare all'anno, non è un grande affare. Noi lavoravamo sodo per avere un buon guadagno, oggi non fanno nemmeno tanti test»

Una visione legittima, aziendalista, quella sostenuta dall'ex pilota. Dall'altra parte si schierano quanti giustificano Lewis, anzitutto perché non ha arrecato alcun danno concreto, ma ha semplicemente gestito una tattica di gara puntanto al raggiungimento dell'obiettivo massimo, per quanto irrealistico potesse essere: strappare il mondiale dalle mani di Rosberg. Lo stesso Toto Wolff ha analizzato la vicenda dalle due prospettive, non escludendo che possano essere adottati dei provvedimenti disciplinari o, all'estremo opposto, allentare la morsa delle regole interne in scenari particolari come può essere un'ultima gara stagionale con un mondiale in palio. 

Grande Hamilton a fare come gli pare!

«Credo che Hamilton possa essere una piccola ballerina. Toto Wolff e Niki Lauda non sono degli stupidi, né lo è il presidente della Mercedes, che spesso va ai gran premi. Un marchio globale di quel rilievo non può essere messo a rischio da un uomo che non fa le cose nel modo giusto. Non è la prima volta che va contro le istruzioni e se continuerà a farlo in Mercedes avranno la possibilità di scaricarlo», prosegue sir Jackie, aggiungendo che a Lewis dovrebbe essere dato un ultimo richiamo, prospettando quale sarà il passo successivo, se dovesse ancora mostrarsi riottoso. «Un'altra via che potrebbero seguire è di multarlo».

Radiosprint Abu Dhabi, non solo Hamilton

Test Abu Dhabi, tre team in pista con le gomme larghe