La Formula 1 della prossima stagione è ricca di eccitanti incognite, come abbiamo anticipato nell’ultimo numero del 2016 di Autosprint. A tenere banco ci saranno la Mercedes del dopo Lowe e del dopo Rosberg, l’acquisizione del Circus da parte di Liberty Media (coi nuovi timonieri ansiosi di far cambiare rotta al carrozzone) e soprattutto le nuove monoposto. Come saranno le nuove Formula 1? Più veloci, più fisiche, ed esteticamente più cattive.

Lo conferma Tim Goss, direttore tecnico McLaren, anticipando alcune caratteristiche delle macchine che verranno progressivamente svelate nella seconda metà di febbraio (il 23 tocca alla Mercedes, il giorno successivo alla Ferrari), poco prima dei test di Barcellona. “Parliamoci chiaramente – ha dichiarato Goss - ci sono già stati grandi cambiamenti in passato, ma quelli della prossima stagione saranno i più significativi nella storia di questo sport”.

“Le monoposto 2017 – ha commentato l’ingegnere saranno completamente diverse. L’ambizione è renderle esteticamente più aggressive ma soprattutto più veloci e di conseguenza più difficili da pilotare. Ciò non significa che saranno meno maneggevoli, ma richiederanno un maggiore sforzo fisico”. 

La deportanza aerodinamica sarà nettamente maggiore, per via delle nuove dimensioni del fondo e del profilo estrattore. Dalla combinazione degli elementi dovrebbero nascere vetture anche di 4” più veloci sul giro, grazie a uno smisurato incremento delle velocità di percorrenza in curva e la riduzione degli spazi di frenata. “Le nuove vetture saranno più basse e avranno un aspetto più cattivo grazie alla nuova ala posteriore, più schiacciata, alle gomme larghe e all’ampio diffusore. Per noi ingegneri i cambiamenti aerodinamici e le nuove gomme sono le sfide più importanti”.

Per comprendere al volo la differenza di larghezza tra pneumatici 2016 e quelli 2017, oltre a guardare le immagini dei test, è sufficienteimmaginare di prendere le attuali gomme posteriori e montarle sull’avantreno. Pirelli ha messo in piedi un intenso programma di test con l’aiuto di tre team (Ferrari, Mercedes e Red Bull, Ndr) e i dati sono stati forniti a tutti i team ma da questo a capire cosa cambierà in termini di performance, degrado e stabilità termica ne passa. Siamo vicini a sapere cosa potremo ottenere dalle nuove gomme ma capire veramente come si adatteranno ai nuovi regolamenti è una sfida. Impareremo molto durante i test pre-stagionali”.

La maggiorazione della carreggiata è stata accompagnata da un allargamento dell’ala anteriore, così come di quella posteriore, del fondo e, in generale, uno stravolgimento dell’aerodinamica. Ma i cambiamenti riguardano anche i motori: “L’abolizione del sistema a gettoni ha imposto cambiamenti all’architettura del motore Honda in mondo da soddisfare sia le esigenze prestazionali che quelle relative all’alloggiamento dell’unità”. E se nel 2016 si potevano utilizzare 5 motori per 21 GP, nell’imminente stagione 2017 saranno 4 per 20 gare (qui il calendario): mediamente ogni motore dovrà durare per 5 gran premi. Ma alla fine dei giochi la vera incognita è una sola: chi saprà approfittare delle nuove regole? Quale team indovinerà la formula magica? 

Formula 1: tutte le novità del regolamento 2017