La scontata conferma di Valtteri Bottas come sostituto di Nico Rosberg nel team Mercedes AMG e il conseguente carosello di trasferimenti, ha posto fine al mercato piloti per la stagione 2017 di Formula 1. O quasi. Perché come approfondito nel numero 3 di Autosprint in edicola, rimane aperto il caso Manor. Il team è in amministrazione controllata e pur avendo già pagato l’iscrizione alla FIA per il prossimo campionato, non è detto che corra la stagione, rendendo disponibili altri due sedili che potrebbero essere destinati a King e Haryanto.

Partiamo dal team campione in carica, Mercedes, pronto a confermarsi con Lewis Hamilton e il già citato Bottas. Se il tre volte iridato britannico non ha certo bisogno di presentazioni, forse è utile ricordare che il finlandese, classe 1989, ha esordito in F1 nel 2013 con Williams, team col quale ha corso fino all’ultimo round della scorsa stagione. E dove sarebbe rimasto se Rosberg non avesse deciso di abbandonare la partita, affiancato dal giovane Lance Stroll, campione 2016 della F3. Stroll è comunque arrivato alla Williams e ad affiancarlo è stato richiamato alle armi il baby pensionato Felipe Massa.

Per due line-up rivoluzionate ce ne sono altrettante invariate. Ossia Red Bull e Ferrari. I “bibitari”, secondi in classifica costruttori, schierano nuovamente Daniel Ricciardo e l'esplosiva sorpresa della scorsa stagione, Max Verstappen. La Scuderia affida le nuove Rosse ai già contrattualizzati Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Poi nel 2018 si vedrà.

Cambiamenti anche in Force India, sorprendente quarta forza della scorsa stagione: confermato Sergio Perez mentre Nico Hulkenberg, volato in Renault, è stato sostituito da Esteban Ocon.

Saltiamo un posto nella classifica, avendo già ampiamente trattato la situazione Williams, passando direttamente alla McLaren: a Woking come a Grove un pilota di grande esperienza affiancherà un imberbe. In questo caso stiamo parlando di Fernando Alonso, che dopo l’addio (con la condizionale) di Jenson Button, si troverà accanto Stoffel Vandoorne, belga già campione della GP2 e già sostituto dell’asturiano in Bahrain, con Alonso costretto a non correre dopo il terribile incidente di Melbourne.

Proseguiamo con Toro Rosso, un altro caso di “stabilità”: anche nel 2017 le monoposto di Faenza saranno affidate al russo Daniil Kvyat e allo spagnolo Carlos Sain Jr. Variazioni anche in Haas: il team statunitense, reduce da un’ottima stagione d’esordio, schiera Romain Grosjean e Kevin Magnussen, danese proveniente dalla Renault e recentemente tacciato d’indisciplina da Abiteul. E proprio Renault, per cercare di voltare pagina dopo un’annata deludente, ha ingaggiato il già citato Hulkenberg, dando al contempo fiducia a Jolyon Palmer.

Infine Sauber, a sua volta scossa dal terremoto Rosberg: il team elvetico proseguirà il processo di crescita di Pascal Wehrlein, giudicato troppo acerbo per sostituire da quest’anno il campione, affiancandolo allo svedese Marcus Ericsson. Questo il quadro, che si spera venga completato da altre due pennellate, ossia i piloti Manor.