L’Italia gode all’alba

L’Italia gode all’alba

L’ultimo week end è stato un grandissimo spot per il tanto bistrattato motorsport tricolore. E in poche ore sono accadute una serie di eventi che erano attesi da tempo. Ora si guarda al futuro

Andrea Cordovani

27 marzo 2017

È davvero magico svegliarsi all’alba e scoprire che dall’altra parte, agli antipodi, il mondo è cambiato davvero. Come fosse scritto nel destino. Come se nel frattempo non ci siano stati sudori, lacrime, fatica. Succede tutto in poche ore. L’Italia prima ritrova un suo pilota al via di un Gp di F.1 dopo sei anni di sogni infranti, poi fa festa con una Ferrari che firma la vittoria nella Formula Nuovi Mostri. Il Mondiale 2017 si tinge subito con tanto tricolore: anche le Toro Rosso vanno entrambe a punti. Se stiamo ancora sognando per favore non svegliateci perché è troppo bello e, adesso, vorremmo anche andare avanti. L’ultimo week-end di marzo è stato favoloso per il Belpaese da corsa, un gigantesco inno al nostro motorsport, spesso bistrattato, mai troppo elogiato dai tanti sputa-sentenze che pontificano a ogni piè sospinto.

Così in un colpo solo ci siamo ritrovati con Antonio Giovinazzi che ha esordito nel Circus riportando il tricolore in pista dopo più di un lustro dalle ultime apparizioni di Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi. Dopodiché, quasi frastornati e increduli, abbiamo assistito al trionfo di Sebastian Vettel e della Ferrari SF70H. Stavolta anche noi in silenzio come gli uomini in rosso alla vigilia di quel Mondiale dal quale sarebbero dovuti uscire con le ossa rotte, dietro anche alla Force India, perché se vuoi vincere devi citofonare all’estero, dove sì che ci sono quelli davvero bravi. Erano chiamati a fare meglio del 2016.
 
E ora l’hanno già fatto. Prima gara, prima vittoria e tabù da successo subito abbattuto. Ma la questione è solo all’inizio. Gli uomini vestiti di rosso fanno anche i pompieri. Melbourne è già il passato e Shanghai incombe. Lo ha raccontato a Sky Jock Clear, uno dei pochi ingegneri inglesi a Maranello: «È veramente bellissimo, per tutta la Ferrari. Vincere con questa squadra è un sogno, c’è una grande passione a circondarla. Non è solo per la gente di Maranello o quella che è qui ma rappresenta tutta l’Italia. Ora dovremo sfruttare l’entusiasmo nelle prossime settimane per prepararci bene in vista della gara in Cina». Già, la Cina. 
 
Un pensierino lo fa anche Antonio Giovinazzi che ha scoperto di correre in Australia da un sms al sabato mattina. «Già non avevo dormito bene per colpa del fuso orario – ha scherzato Bon Giovi al sabato appena terminate le qualifiche, uscito di scena per un amen nel Q1 – . Meno male che questa notte avevo già preso sonno senza saperlo perché se me l’avessero detto ieri avrei fatto ancora più fatica. Mi sono alzato e ho trovato messaggi sul telefono. Ho chiamato subito i miei genitori a casa, in Italia era tardi. Ho detto loro di stare svegli».
 
E le ore piccole le ha fatte anche il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, che ha dichiarato: «Il successo della Ferrari e di Vettel e la grande prestazione di Antonio Giovinazzi al debutto in Formula Uno, tingono la F.1 con i colori del tricolore. Siamo felici per la vittoria della Ferrari tutta italiana fortemente voluta dal dr. Sergio Marchionne – afferma Angelo Sticchi Damiani Presidente dell’Automobile Club d’Italia - e orgogliosi per la prestazione di Antonio Giovinazzi e per il lavoro svolto dall’Automobile Club d’Italia a favore non solamente del pilota pugliese ma anche di tanti altri talenti dell’automobilismo tricolore». Nessuno in inverno pensava a un avvio come questo. Godiamocelo quindi il Momento. Le cose in F.1 scivolano via velocissime, infrangendo record su record. Ma intanto, forse, il vento sta per cambiare…

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