Si aspettavano di partire dietro Ferrari e Mercedes, quel gap intorno al mezzo secondo anticipato da Ricciardo alla vigilia del Gran premio d'Australia. E così è andata. Verstappen quarto, il divario di 28" su 57 giri non sorprende. L'interrogativo: dove intervenire per recuperare competitività? Red Bull attende un contributo importante da Renault, dall'integrazione del MGU-K 2017 non appena si avranno le dovute assicurazioni affidabilistiche, poi la ricerca di una modalità qualifica oggi assente.

Gli sviluppi arriveranno compatibilmente con la rotazione delle quattro power unit disponibili in stagione e le caratteristiche dei circuiti. Già lo scorso inverno si prospettava una prima evoluzione in Canada, ed Helmut Marko conferma la previsione, chiamando in causa anche la necessità di far crescere la Red Bull RB13. «C'è molto lavoro da fare. La velocità espressa in gara ci fa pensare positivo, ma resta molto da fare da parte nostra e anche da parte di Renault. 

Montreal rappresenterà il loro sviluppo più grande, qualcosa un po' più contenuta arriverà a Barcellona, ma un progresso ragionevole arriverà a Montreal». Quel che dovranno fare i tecnici di Milton Keynes è, invece, sviluppare la RB13, condizione necessaria per avvicinare chi, al momento, rappresenta il riferimento: «Se miglioreremo radicalmente anche il nostro telaio, siamo speranzosi potremo avanzare. Lo pensano i nostri ingegneri e lo dicono le simulazioni»

Dello stesso avviso è Max Verstappen: «Il motore ancora non dà abbastanza. E' migliore ma dobbiamo progresire sul fronte del telaio. Non c'è qualcosa in particolare che non va, al momento si tratta di una combinazione di fattori, perché se ti manca potenza provi ad avere una monoposto più efficiente e non puoi girare con tanto carico quanto gli altri».

Nel mirino: La leggenda del Quadrifoglio Alfa ha funzionato

Tornando a Marko, a Motorsport.com ha aggiunto come il risultato di Melbourne non sia da buttare, semmai la "sorpresa" è stata scoprire un miglioramento di velocità rispetto allo scorso anno inferiore alle attese riposte sulle nuove monoposto: «E' stata una gara positiva, ma ero così concentrato su Verstappen che non ho seguito molte altre cose. Eravamo solo 2" più veloci, questo è un po' deludente»

Team radio: l'"animale" Sainz, l'urlo di Vettel