Quando Sebastian Vettel sfoggia il suo italiano è buon segno. Significa che è di ottimo umore. E nonostante in Cina non sia riuscito a ripetere l’exploit australiano, il pilota Ferrari ha tutti i motivi per scrutare con fiducia l'orizzione. E oggi la sua Gina è stata la lanterna Rossa nel grigiore di Shanghai: nonostante non sia mai riuscito a impensierire realmente Hamilton, ha ingaggiato col britannico un esaltante duello a colpi di cronometro, terminato cavallerescamente con le pacche sulle spalle del sottopodio. 

Tra il tedesco Ferrari e il britannico Mercedes c’è già un’atmosfera da “vinca il migliore” e se oggi la strategia Ferrari non fosse stata vanificata dalla safety car avrebbe potuto farsi ancora più sotto, come lo stesso Hamilton ha detto. Vettel ha poi dimostrato una forza di reazione degna di un quattro volte campione del mondo, mettendo a segno un esaltante sorpasso su Ricciardo, per poi infilzare anche lo scatenato Verstappen. 

Partito (maluccio) con le gomme intermedie al pari degli altri piloti, è stato posto sotto investigazione - e poi assolto - per essersi piazzato all’interno della griglia più del normale, rientrando prima degli altri a montare le soft: “L’asfalto all’inizio era asciutto in parecchi punti e ho accettato volentieri il rischio, ma quando sentivo le gomme che iniziavano ad andare bene è uscita la safety car”. Seb ha quindi dovuto ricominciare da capo, trovandosi alle spalle di Raikkonen e Ricciardo più lenti di lui: Sono rimasto bloccato dietro al trenino, cercando di inseguire Lewis ma lui ribatteva a ogni mio giro veloce. Il mio obiettivo era riprenderlo e volevo passare Ricciardo a tutti i costi. E’ stato divertente lottare ruota a ruota con Daniel, tra noi c’è stato un contatto e temevo mi spingesse fuori. Poi il bloccaggio di Max (Verstappen, Ndr) mi ha facilitato il sorpasso, permettendomi di mettermi alle spalle di Lewis”. 

Tuttavia anche senza l’inconveniente iniziale e il successivo trenino in ritardo, Vettel evita elegantemente di parlare di vittoria sfumata:Oggi non potevamo lottare alla pari con Mercedes, hanno meritato di vincere oggi. Dal punto di vista della velocità eravamo molto vicini, la safety car ci ha impedito di utilizzare lo slancio delle gomme fresche, ma il 2° posto è un bel risultato per come era partita la gara. Abbiamo corso solo due gare quindi non so se la lotta è aperta, penso che la cosa più importante è essermi divertito e che anche i tanti fan arrivati qui per supportarci si siano divertiti. Avere così tanto supporto ti mette le ali: è quello di cui abbiamo bisogno”.