Unico a schierarsi in griglia con le gomme slick, scelta personalissima, e autoreve protagonista dietro i big a fine gara. Carlos Sainz brilla a Shanghai, strappa un altro piazzamento a punti, convincendo per velocità assoluta e con un piccolo aiuto della dea bendata, quando ha commesso un errore che poteva costare molto caro. Testacoda in avvio, in curva 2, la ripartenza passando sull'erba bagnata e la posteriore sinistra a toccare il guard-rail interno a curva 3. La Toro Rosso STR12 resiste bene e la cavalcata dei 56 giri si chiude con un margine ampio su scuderie attese a un livello prestazionale simile, ma che nel Gran Premio di Cina arrivano a 35" da Carlos, nel migliore dei casi (Magnussen).

Soddisfazione limitata dal ritiro di Daniil Kvyat, appiedato da un problema idraulico.  «Quando sulla griglia ho detto di voler partire con le gomme slick, tutti hanno pensato fossi completamente pazzo! Dovevate vedere le facce degli ingegneri, di Franz (Tost; ndr) e di Helmut (Marko; ndr). Adesso possiamo riderci su, ma quando gli altri hanno tolto le termocoperte e il mio ingegnere mi ha comunicato che eravamo gli unici con gomme supersoft, ho dubitato della mia decisione....», racconta Sainz.

Difficoltà enormi a muoversi da una piazzola molto bagnata, prezzo da pagare per un azzardo dal quale lo spagnolo sperava di trarre vantaggi negli altri settori, asciutti, dei 5.451 metri del tracciato. «Quando sei sulla griglia, poco prima della partenza, e devi prendere una decisione difficile come questa, ti carichi sulle spalle un mucchio di responsabilità, sapendo che si rischia di buttar via un buon risultato per la squadra... Ma poi mi sono detto: dai, abbi fiducia in te, è la cosa giusta da fare! Sapevo che la partenza e le prime quattro curve sarebbero state molto difficili – e così è stato – ma dalla sesta curva in poi la pista era completamente asciutta e mi sono sentito fiducioso. Ho ripreso il gruppo in curva 9 e mi sono detto "Ok, non sono più stupido". Quando tutti hanno iniziato a fermarsi mi sono trovato in quarta o quinta posizione (settimo; ndr), è valso la pena rischiare».

Competitività vera della Toro Rosso, nei frangenti iniziali con i big davanti, Red Bull e Ferrari, idealmente nel mirino. E sull'umido, le sensazioni sono state le migliori: «Il risultato non è arrivato solo grazie a questa decisione: è anche frutto del buon passo che abbiamo mostrato in condizioni di pista umida. Dopo la Safety Car, riuscivo a vedere sempre più vicino il gruppo lì davanti con Ferrari, Red Bull e Mercedes e mi sono gasato!».

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Franz Tost guarda al Bahrain con fiducia. Obiettivo ancora la top ten, per una Toro Rosso oggi quarta forza nel mondiale dopo due gran premi e due posizioni guadagnate, ai danni di Force India e Williams. «Abbiamo assistito ad una gara interessante e molto emozionante. Vorrei congratularmi con Carlos per la sua decisione molto rischiosa: la sua era l'unica vettura con gomme da asciutto sulla griglia di partenza. Ha fatto una gara fantastica e ha tagliato il traguardo in settima posizione. Senza le Safety Car credo che avrebbe potuto ottenere un risultato migliore, lo avrebbe certamente meritato. È stato bello vederlo combattere con i piloti nelle prime posizioni»

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