Sono giunti quasi a sorpresa, gli 81 giri percorsi da Vandoorne nella seconda giornata dei test in Bahrain. Dopo i cedimenti in sequenza sofferti sul MGU-H, in Honda dovrebbero aver posto rimedio con le modifiche al componente. Il Gran Premio di Russia sarà l'occasione per ottenere conferme dal generatore collegato al turbocompressore, di tenuta anzitutto. Quarta unità destinata a essere utilizzata da Vandoorne, terza per Alonso. E l'introduzione della specifica modificata arriva su un tracciato esigente sui consumi di carburante.

Power unit Honda in sofferenza su questo fronte già un anno fa, lacune ripresentatesi a Melbourne. «La natura del circuito, con lunghi rettilinei e curve a 90 gradi, fa sì che si corra una gara tutta frenate e ripartenze, che mette enfasi sull'equilibrio della gestione energetica. Lo sviluppo della potenza e la gestione dei consumi saranno anche fattori chiave», ha commentato Yusuke Hasegawa. Poter beneficiare di un recupero energetico e conseguente rilascio di potenza efficienti aiuta notevolmente le richieste di benzina del motore termico. 

«Dopo un week end di gara deludente in Bahrain abbiamo trascorso un paio di giorni di test molto intensi. Il team ha lavorato a fondo per introdurre delle contromisure ai problemi avuti al MGU-H e crediamo di aver confermato la soluzione nella seconda giornata di test, con Stoffel autore di 81 giri. I risultati sono la testimonianza della determinazione e del duro lavoro profuso dalla squadra», ha aggiunto il responsabile del progetto Honda F1. Intanto, montano i rumors su possibili consulenze esterne sondate dal motorista giapponese, per colmare il divario e sfruttare competenze ulteriori sul fronte ibrido. Le indiscrezioni dicono di contatti con Mercedes e sul punto si sarebbe discusso anche in seno allo Strategy Group, sull'aderenza al regolamento. 

Con Alonso dall'altra parte dell'oceano per la prima presa di contatto con il mondo Indycar, è stato Vandoorne a sobbarcarsi il lavoro principale nei test: «Dopo alcune settimane difficili, l'ultima giornata di prove in Bahrain è stata molto incoraggiante, per me e l'intera squadra. Ha rappresentato la spinta di cui avevamo bisogno e ci ha restituito tante informazioni utili sulla direzione intrapresa con l'intero pacchetto. Andiamo a Sochi con sensazioni migliori di quelle registrate domenica notte dopo una gara deludente».

Sensazioni migliori che, per Eric Boullier, partono da due monoposto da portare sotto la bandiera a scacchi domenica: «Non siamo riusciti ancora a mettere insieme un week end senza problemi, che rappresenta il primo passo per poter lavorare sulle prestazioni. Honda sta cercando soluzioni ai guasti sofferti al MGU-H, dal versante McLaren è importante esser certi che processi operativi e procedure siano perfetti per poter almeno arrivare al traguardo con entrambe le monoposto.

Dopo i test stiamo lavorando per introdurre nuovi componenti a Sochi. Relativamente al telaio abbiamo fiducia nel percorso di sviluppo intrapreso e operiamo per cercare prestazioni extra di continuo. Entrambi i piloti commentano positivamente le sensazioni avute in macchina, perciò è importante migliorare ancora con il procedere della stagione».

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