Trangugiato l’amaro secondo posto di Montecarlo, Kimi Raikkonen si è presentato in Canada sereno e soprattutto combattivo. Il finlandese scansa seccamente polemiche e insinuazioni sulla strategia monegasca della Scuderia Ferrari, dichiarando che non c’è nessun favoritismo interno. Tesi confermata da Maurizio Arrivabene durante la conferenza stampa riservata ai team principal, dove ha dichiarato: “Non c’è nessun problema tra i piloti, noi puntiamo anche al titolo costruttori”. 

E per fugare ogni dubbio Raikkonen ha chiuso le seconde libere col miglior tempo assoluto, dimostrando inoltre di aver il miglior ritmo nelle simulazioni di passo gara. Con gomma ultrasoft Iceman è stato l’unico pilota di giornata a scendere sotto l’1’13 sull’asfalto sporco di Montreal, chiudendo a 1:12.935 e precedendo Lewis Hamilton di 215 millesimi. Un tempo comunque destinato a essere migliorato domani: Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, si aspetta una pole sotto l’1’12 se le condizioni della pista dovessero mantenersi come quelle di venerdì pomeriggio. 

Lecito attendersi un secondo miracolo “raikkoniano” a sole due settimane dalla pole di Monaco? Il primo a invitare alla calma è lo stesso Kimi, con la sua proverbiale filosofia del “è solo venerdì”. Un mantra ripetuto da anni, sia che alla vigilia delle qualifiche arrivi a 1 secondo dal leader sia che come oggi firmi il miglior tempo: “E’ solo venerdì – ha dichiarato -. Oggi le cose sono andate lisce ma è stato un venerdì molto normale. Le sensazioni sono positive, abbiamo fatto il nostro lavoro cercando di migliorare. Qui in Canada è sempre difficile perché il circuito richiede molto carico aerodinamico nel settore centrale e meno negli altri. Non so se potrò rifare la pole, ci proveremo, dipende anche da quello che faranno gli altri. Abbiamo solo cercato di fare il nostro lavoro”