I tifosi Ferrari non devono colpevolizzare Sebastian Vettel per non aver conquistato la pole position al GP del Canada. Seb nel suo secondo tentativo in Q3 ha replicato al diretto di Hamilton con un colpo quasi altrettanto potente, portandosi a 4 millesimi dall’avversario.

Il sabato di Montreal ha regalato un match di altissimo livello, dove ha prevalso il combattente più in forma della giornata. Quello coi calzoncini argento Mercedes, autore poi di un giro perfetto, quell'1:11.459, che ha stordito ma non atterrato l’avversario in rosso. Vettel ha provato a rispondere ma il terzo tentativo non è andato a buon fine: quasi tre decimi di ritardo nel primo settore, oltre due nel secondo, dove è stato anche autore di un bloccaggio. Seb ha dato l’anima nel terzo, dove è stato più veloce di Hamilton, ma ormai era troppo tardi.    

“Oggi Lewis è stato il migliore” ha commentato senza troppi rimpianti Vettel al termine della giornata. Tutto qui, c’è poco da nascondere. E non è il caso di fare tragedie, Ferrari parte dalla prima fila e, osservando il passo gara delle libere, ha tutte le carte in regola per vincere. “Penso che il passo ci sia -  conferma il tedesco prima di tornare sulle qualifiche -. Abbiamo scelto una strategia diversa con tre tentativi, pensavo che potesse servire ma ho perso la macchina alla curva due e sapevo che dovevo recuperare sul mio rivale ma non è stato sufficiente. Non è stato un giro pulito. Potevo fare meglio, ma la macchina va bene e penso che in gara possiamo fare ancora meglio”

Su un tracciato che tra testacoda, bloccaggi e lunghi ha messo in crisi quasi tutti, Vettel non è stato esente da sbavature; tuttavia può guardare con fiducia alla gara. “Quando ha la macchina giusta Seb è un demonioha dichiarato l’ex compagno di squadra Daniel Ricciardo. Il match di domani sarà senza esclusione di colpi.