Dichiarazioni compatibili con le previsioni invernali, quando in casa Renault l'obiettivo dichiarato era di produrre un miglioramento sulla power unit che valesse 3 decimi di tempo sul giro. Prestazione da trovare nell'arco delle 20 gare e Cyril Abiteboul, per l'ennesima volta, interviene raffreddando le attese sul fantomatico motore evoluzione, delineando la portata dell'aggiornamento. Torna sull'argomento dopo aver smentito le dichiarazioni dell'ambiente Red Bull, sulla tempistica legata al debutto dello sviluppo. 

Nel week end di Montreal, Abiteboul ha ribadito: «E' stata Red Bull a dire che ci sarebbe stato un aggiornamento a Baku. Ne introduciamo di continuo, a ogni gara arrivano piccole migliorìe. 

Lo scorso anno abbiamo creato un'aspettativa enorme e abbiamo prodotto un aggiornamento che ha avuto un grande impatto, ma non possiamo ripeterlo ogni anno. Adesso si tratta di introdurre progressi costanti che, nel complesso, faranno la differenza, non c'è però una pallottola magica». Aspettative allineate alle dichiarazioni di Daniel Ricciardo: «A Baku non so se avremo gli aggiornamenti al motore, se arriverà non sarà qualcosa di grande, non credo sarà un grande aggiornamento quello per la prossima gara».

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Non solo non arriverà in Azerbaijan la power unit "dei miracoli", quella che vorrebbero in Red Bull, ma non rientra nei programmi Renault 2017. «Il motore diverrà sempre più affidabile gara dopo gara con l'avanzare del programma al banco. Francamente sarà il prossimo anno che avremo un grande aggiornamento, con un concetto del tutto nuovo e in grado di fare la differenza, ma come ho detto sarà nel 2018», l'appuntamento fissato da Abiteboul.

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