E’ dall’inizio della stagione che Hamilton esalta il duello con Vettel. Non dopo il GP d’Azerbaijan però. E se in Spagna c'era stato un cavalleresco abbraccio tra campioni, a Baku l'atmosfera è stata ben diversa. Il pilota Mercedes, quinto al traguardo alle spalle di Vettel dopo una raffica di colpi di scena, a Baku non aveva punto voglia di elogiare le doti guerriere dell’avversario. 

Se il ferrarista è furibondo nei suoi confronti per avergli inchiodato davanti in regime di safety car, il pilota Mercedes non cede di un millimetro. Scaricando la colpa del momento chiave di Baku su Vettel. E rigettando nettamente le accuse di “brake testing” (ossia di aver frenato per mettere in difficoltà l’avversario che lo seguiva): “Tutti hanno visto quello che è successo, per cui non credo ci sia bisogno di parlarne – ha commentato Hamilton dopo la gara -. Ciò che è accaduto è molto chiaro. Vettel non ha avuto un comportamento adeguato a un 4 volte campione del mondo oggi. Non ho fatto brake testing: ci sono state diverse safety car e in quel punto spesso le luci della vettura di sicurezza venivano spente, quindi ho rallentato come ho fatto le volte precedenti. Evidentemente in quel momento Vettel non stava guardando quello che stavo facendo...”

Il codice della strada di noi mortali è piuttosto semplice: chi tampona ha torto perché evidentemente non stava rispettando la distanza di sicurezza. Ma la Formula 1 è un'altra cosa e il dubbio che Lewis abbia voluto infastidire, se non proprio provocare, Vettel può lecitamente sorgere. 

Comunque sia Hamilton riparte da Baku con un bottino inferiore alle attese, anche alla luce della spettacolare pole di sabato. Ma anche Lewis ha avuto i suoi problemi, che i tifosi Ferrari interpreteranno come una punizione divina, quando alla ripartenza dopo la bandiera rossa il britannico si è accorto che la protezione del casco non era stata fissata bene. Costringendolo a tornare i box dopo uno splendido siparietto, con Lewis che reggeva la protezione con una mano mentre dal box Mercedes lo si invitava a “fare qualcosa”.

Complessivamente, dunque, Hamilton giudica positivamente la sua prestazione: "Sono comunque riuscito a recuperare dai problemi che ho avuto nel corso della gara, ho lottato più che potevo e non sarei certo riuscito a fare di più di quanto ho fatto. Quindi posso dire con il cuore in mano che ho dato tutto. Il passo che abbiamo mostrato questo weekend speriamo di poterlo avere anche nelle prossime gare".