Tre allunghi sui quali puntare i 325 orari, un quarto appena meno veloce. In mezzo, 9 curve a mettere insieme un giro del Red Bull Ring che, con le nuove monoposto, si avvicinerà ancora un po' alla barriera del minuto. Girò in 1'07"9 Lewis Hamilton in qualifica lo scorso anno, quando la migliore Red Bull in griglia fu quella di Daniel Ricciardo, quinto. In gara toccò a Max Verstappen raccogliere un insperato secondo posto.

Merito della strategia a un solo pit e della collisione nel finale tra Rosberg e Hamilton. Fu un week end ricco di eventi. Dall'inaspettato consumo e degrado delle gomme registrato al venerdì, frutto di temperature molto alte e di un circuito riasfaltato, a una gara disputata su valori molto più bassi, che aiutarono a sviluppare una tattica a un solo pit-stop per quanti erano partiti su gomma supersoft, come Red Bull e Ferrari, scartando la mescola più morbida e passando, invece, alla soft.  «Lo scorso anno ottenni un buon risultato in Austria, secondo. Prima della gara c'era un punto interrogativo su come si sarebbero comportate le gomme, così provai a tenerle in vita e seguire la mia strada. Mi ha permesso di attuare una strategia con un solo pit-stop, poteva essere un azzardo ma alla fine ha funzionato bene», ricorda l'olandese, oggi più che mai a caccia di un arrivo sotto la bandiera dopo due ritiri consecutivi per problemi tecnici.

Come Baku, Zeltweg è pista sulla quale ricercare il compromesso tra velocità di punta elevate e il carico necessario per muoversi rapidamente nel settore finale, dalla Schlossgold alle due pieghe a destra che riportano sul rettilineo: «Quest'anno dovremo assicurarci che la macchina vada bene nelle curve per stare con i primi e provare a essere il più competitivi possibile sui rettilinei, sarà come sempre la ricerca di un compromesso». 

Ricciardo, reduce dal successo azero, aggiunge: «Su qualsiasi pista da motore come l'Austria vuoi essere il più pulito possibile e uscire bene dalle curve per preparare al meglio i lunghi rettilinei. Il compromesso è sempre sul pacchetto aerodinamico, da metà giro fino al traguardo vorresti più carico perché ci sono curve veloci, ma più carico significa essere più lenti sui rettilinei, pertanto la chiave sarà nel trovare un buon bilanciamento sull'intero giro.

La pista mi piace, l'unico svantaggio è che la vorrei un po' più lunga. Mi piacerebbe avesse qualche curva in più anche se quelle che ci sono sono divertentissime».