E' un Christian Horner che non rinuncia a lanciare una stoccata a chi ha gestito e gestisce il BRDC, dopo la notizia dell'attivazione della clausola d'uscita che consente a Silverstone di tirarsi fuori dagli impegni contrattuali per l'organizzazione del Gran Premio di Gran Bretagna dopo il 2019. Una mossa, come già anticipato, che punta a negoziare un nuovo accordo con Liberty Media, essendoci tutto il tempo necessario per farlo. Horner non manca di rilanciare un'idea sempre affascinante ma difficile da concretizzare: un gran premio a Londra. E lo fa a ridosso dell'evento organizzato da Liberty Media, che si terrà oggi: un'esibizione senza precedenti, con tutti i team protagonisti. 

«Silverstone è una pista fantastica, piloti e team amano correrci e Liberty si è impegnata affinché ci sia un Gran Premio di Gran Bretagna. Ma con l'evento di Londra in programma, se sarà un successo - e siamo fiduciosi lo sarà - si potrebbe immaginare un Gran Premio a Londra decisamente attraente per Liberty. Non è difficile immaginare il loro pensiero, "perché non fare una gara cittadina nella capitale?"», ha commentato. 

Prospettive che devono tenere conto delle dichiarazioni del sindaco della capitale, Sadiq Khan, nei mesi scorsi a sottolineare come siano necessarie analisi approfondite sulle misure di sicurezza necessarie e l'impatto ambientale di una gara di Formula 1. 

Da una prospettiva affascinante a una critica diretta alle decisioni prese dal British Racing Drivers' Club, organo proprietario del circuito di Silverstone e organizzatore del gran premio: «Hanno speso una fortuna nei nuovi box e li hanno collocati nel posto sbagliato. Hanno creato un paddock privo di atmosfera in una delle piste storiche del Regno Unito, direi che ci sono stati gravi errori di valutazione e gestione.

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Sarebbe uno shock perdere Silverstone e sarei ancor più scioccato di perdere il Gran Premio di Gran Bretagna, se pensate che l'80% delle scuderie hanno base nel Regno Unito e quando contribuisce alla Formula 1».