Ancora un podio a Singapore. Ancora secondo. Daniel Ricciardo aggiunge una tacca alla personalissima striscia positiva a Marina Bay, che dal 2014 lo vede presenza fissa sul podio. Resta l'amaro in bocca per la mancata replica della competitività espressa al venerdì nelle libere nel corso dei long run. Il rischio di non concludere la gara per dei problemi al cambio, con la necessità di anticipare i passaggi marcia, secondo l'australiano non ha inciso particolarmente sulla prestazione, è stata più la gestione delle gomme a limitare le prestazioni.

Mai realmente in partita per impensierire Hamilton, Daniel ha commentato: «Non riesco a vincere questo dannato GP, ci provo, ci provo. Mi piace tantissimo questo circuito, ma in gara non avevamo il passo del venerdì, ne aveva di più Mercedes. E’ un po’ una delusione aver mancato la vittoria, ma sono contento di aver ottenuto un altro podio». 

Incidente Ferrari-Red Bull, di chi è la colpa? VOTA IL SONDAGGIO

Arriva dopo uno scatto tutt'altro che brillante al via che, col senno di poi, lo ha tenuto fuori dai guai. «Ho visto semplicemente il caos in partenza, mi è andata bene aver fatto una brutta partenza, altrimenti sarei stato coinvolto anch’io: ho visto tre macchine andare una contro l’altra, non so di chi sia la colpa, certo erano troppo vicini». 

Ci si aspettava una maggior velocità Red Bull in condizioni di bagnato che, però, non c'è stata. Anche la scelta di effettuare un cambio gomme all'undicesimo giro per montare un'intermedia nuova non ha avuto alcun impatto. E' mancato l'azzardo strategico, inoltre, nella scelta di non seguire le scelte dei piloti nelle retrovie, già al ventiquattresimo giro (Magnussen), per passare su gomma da asciutto. Solo al giro 27, uno prima di Hamilton, la decisione, attesa supportata anche dalle indicazioni di Ricciardo, via radio nei passaggi precedenti a segnalare una pista ancora infida. «Nei primi giri sul bagnato sentivo che eravamo a posto poi però siamo stati un po' duri sulle gomme e anche quando abbiamo effettuato la prima sosta e montato gomme nuove, non siamo riusciti a incidere su Lewis», spiega Ricciardo. 

Difficoltà da sommare a quelle, ben più gravi, legate al cambio: «La squadra mi ha chiesto di gestire le cambiate durante la gara e dopo ho appreso che c'era una perdita di pressione dell'olio del cambio sin dall'inizio. Ero arrivato a Singapore per vincere e volevo riuscirci, ma ottenere il secondo posto è fantastico e non mi lamento».

L'analisi del GP: Hamilton troneggia sulle disgrazie Ferrari

A tratti la prestazione è arrivata, non la costanza: «Sentivo di non poter mantenere il ritmo quando riuscivo a staccare un buon tempo, mentre Lewis riusciva a rispondere e rispondere ancora. Ogni volta che eguagliavo il suo passo noi chiedevamo sempre più alle gomme. Se corressimo di nuovo questa gara, ho un'idea di come modificherei l'assetto».