Sono chiamati a produrre un miglioramento sensibile, se vorranno confermare l'ascesa e ambire a essere quarta forza in campo. Renault si troverà con una McLaren attesa su livelli buoni per lottare per il podio, frutto di una base di partenza, il progetto 2017, nettamente superiore a Renault, nell'area del telaio e dell'aerodinamica. «McLaren metterà pressione, avremo un avversario in più da fronteggiare. Lo sappiamo e speriamo che rappresenti una pressione positiva. E' un dato di fatto che dovremo battere tutti», commenta Alain Prost.

Solo a sprazzi il team transalpino è stato competitivo abbastanza per battere Force India, molto più costante nelle prestazioni e nell'affidabilità nell'arco dell'intero campionato. «Sul finale della seconda parte di stagione siamo stati molto vicini a essere per gran parte delle gare il quarto team in termini di prestazioni espresse. Abbiamo sofferto problemi di affidabilità e, quando capitano, devi ridurre le prestazioni. Non è una scusa, ma abbiamo dimostrato ad Abu Dhabi che quando mettiamo tutto insieme, con la pressione che avevamo, riusciamo a gestirla», ha raccontato il Professore ad Autosport.

McLaren metterà pressione in pista e nelle richieste che, da cliente, vanterà sul motore 2018. Il gap da Mercedes e Ferrari è ancora sensibile, le prestazioni difettano di una mappatura da qualifica e sul piano della tenuta dovranno compiere enormi passi avanti: «Miglioreremo anche sul fronte delle prestazioni del motore, si tratta sempre di un rischio, una sfida». Prost che abbozza anche sul tema mercato piloti. Sainz è arrivato in prestito da Red Bull e, da quel che deciderà Daniel Ricciardo in prospettiva 2019, potrebbe nascere un valzer di sedili che interesserebbe anzitutto il pilota spagnolo, dovesse Red Bull sostituire un Ricciardo in partenza.

«Sainz è molto importante per noi, non sappiamo se lo terremo a fine 2018, ma era una scelta che dovevamo fare, perché non siamo ancora nella posizione di essere già campioni del mondo. Dobbiamo mettere le cose insieme passo dopo passo. Vedremo cosa accadrà il prossimo anno con il mercato, sarà molto aperto. Dobbiamo concentrarci sul lavoro con Carlos e Nico».