L'on board girato sulla Mercedes W09 di Valtteri Bottas durante il filming day di Silverstone ha fato il giro del mondo. Comprensibilmente, trattandosi del primo video a mostrare il punto di vista del pilota nell'era halo (vedi sotto). Che dalle immagini risulta essere un sistema invasivo, tuttavia il pilota finlandese ha tenuto a fare alcune precisazioni al riguardo, nonché sulla possibilità, ventilata da Vettel, di limitazioni visive in fase di partenza.

Abbiamo fato alcuni test al simulatore su diversi circuiti e non c'è stato nessun problema nel vedere le luci dello start – ha spiegato Bottas -. Puoi comunque tenerle sotto controllo con un occhio ed è sufficiente”. Mentre si corre, invece, l'halo non è così invasivo come potrebbe sembrare: Quando sei seduto in macchina vedi solo il pilone centrale, una piccola parte dell'insieme, ma non guardi mai nella direzione della parte più larga. E' un piccolo elemento nel mezzo, tutto qui. Ormai mi sono completamente abituato e va bene così”.

Certo, “c'è voluto un po' di tempo a farci l'abitudine ma va bene. Non disturba nulla e il materiale girato non corrisponde a ciò che vedi mentre guidi. Noi vediamo oltre”.

Oltre alla questione visiva, anche per gli spettatori, c'è quella strutturale. Il peso aggiuntivo ha costretto gli ingegneri a rivedere le vetture e il team principal Mercedes, Toto Wolff, ha detto scherzando che gli piacerebbe eliminarlo con una motosega. Tuttavia Bottas durante i test di Barcellona, non ha percepito grandi differenze. “Onestamente non penso ci siano grandi differenze, siamo abituati a guidare con differenze di peso, perché quando partiamo abbiamo 100 kg di carburante, mentre alla fine della gara arriviamo col serbatoio vuoto. Quindi 10 kg in più o in meno non fanno una grande differenza”.

Il “partito abolizionista” ha anche obiettato che in caso di incidente, e ancor peggio di incendio, l'halo costituirebbe un ostacolo per il pilota. Ma anche in questo caso Bottas smonta le ipotesi: “Ho fatto tre test organizzati dalla FIA e l'ho passato alla prima volta. Ci hanno dato alcuni secondi per uscire dalla macchina e ce l'abbiamo fatta. Penso che ci vogliano 3 o 4 secondi. Entrare è un po' più complesso ma va comunque bene”.