E' il campione del mondo in carica, riconosciuto da tutti come l'uomo da battere, seduto sulla monoposto da battere. Affiancato dai suoi più accaniti avversari, Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo, King Lewis Hamilton ha il volto tranquillo di chi è pronto a scendere nuovamente in campo. Senza dar troppo peso a numeri e fredde statistiche.

La prima conferenza stampa della stagione è partita con un breve bilancio del 2017, “l'anno più completo” della sua carriera. A scanso di terzi incomodi, sia per Hamilton che per Vettel parte dall'Australia la caccia al quinto titolo, tuttavia sorpassare il tedesco in termini statistici non sembra una priorità per il pilota Mercedes: “Non ci ho mai veramente pensato a essere onesti. Non ho un'opinione in proposito: voglio solo lavorare duramente per continuare a lottare davanti”.

Il distruttore di record, che durante la scorsa stagione ha prima superato Senna poi Schumacher per numero di pole, vuole solo vincere. E anche raggiungere Fangio a quota cinque titoli non lo interessa, anche se lo scorso dicembre aveva definito “figo” l'obiettivo: “Sarà una lunga stagione, non ho tempo per pensare a questo genere di cose. Nella mia mente provo ad abbattere nuove barriere. Provo a vedere quanto lontano posso spingermi e come esprimere tutto il mio potenziale”.

Conclusa la parentesi statistica, si passa alla strategia. Renault starebbe già valutando di superare il limite dei tre motori stagionali consentiti, incappando nelle inevitabili penalità, per spingere al massimo sullo sviluppo. Per quanto riguarda Mercedes, Lewis non escluda possa accadere, tuttavia è troppo presto per pensarci: “E' dura dirlo adesso. Lo scorso anno ho subito alcune penalità a causa dei motori e quest'anno ne avremo uno in meno, quindi potrebbe esser. Penso comunque dipenda da dove ti trovi in campionato. Se cerchi di limitare le perdite penso possa anche essere così, ma ora è troppo presto per pensarci. Noi siamo ottimisti”.

Alcuni commentatori hanno individuato l'unico punto debole di Hamilton nell'incostanza, tuttavia Lewis non la vede così: Lo scorso anno ho dimostrato che non è così e penso ci sia un sacco di gente in cerca di titoli ad effetto. L'obiettivo per questa stagione è di essere ancora più costante. E comunque sia penso che proprio la costanza sia stato il motivo per cui ho vinto il titolo lo scorso anno”. E quando gli viene chiesto quale sia la sua più grande debolezza risponde con una battuta: “i pancakes”.