Continua l'altalena al vertice del Mondiale F1 2018: stavolta Lewis Hamilton riesce a riprendere il comando in campionato rimettendo 14 punti tra sé e Sebastian Vettel che aveva appena ripreso la leadership nel precedente GP canadese. Se continuasse così fino a fine stagione, non ci lamenteremmo nemmeno… Tuttavia questo nel GP francese può essere visto solo come un passo falso per il tedesco, arrivato per una svista in frenata al contatto con Valtteri Bottas alla prima curva. Analizzeremo meglio l'incidente in un altro momento, ma resta il fatto che abbia tolto dal vivo della gara entrambi i piloti coinvolti. Intendiamoci, non ritirati, ma costretti al passaggio ai box già al primo giro per sostituire le gomme e (Vettel) anche l'ala davanti, finendo così la gara Seb 5° e Valtteri 7°. Il tutto a vantaggio di Hamilton, che è rimasto indisturbato per tutto il resto del GP, e di Max Verstappen che ha evitato l'incidente fiondandosi 2° tagliando la prima esse.

Alle loro spalle svetta Kimi Raikkonen, riuscito finalmente a condurre una gara senza problemi nonostante il brutto risultato nelle qualifiche e il fatto di non essere stato favorito dall'incidente al via (costretto a frenare quando gli altri tagliavano). Anche la strategia gomme è stata lineare e gli ha permesso di recuperare su Daniel Ricciardo finito 4°, peraltro alle prese con qualche problema tecnico. Più di uno, perché a quanto pare si sono sommate questioni di motore ad altre di ala anteriore, per l'australiano, che comunque con questo risultato riesce a superare Bottas in campionato, in terza posizione con 96 punti contro 92.

La lotta tra gli inseguitori ha visto un ottimo Carlos Sainz riuscito ad evitare bene il caos del via e per quasi tutta la gara davanti agli "altri" (lottando peraltro anche con Ricciardo). Purtroppo per lui un problema motoristico negli ultimi giri gli ha fatto perdere velocità, ma almeno ha concluso la gara da 8°. A ereditare la posizione è stato Kevin Magnussen, che ha approfittato parecchio del taglio alla prima esse per l'incidente Vettel-Bottas ma poi comunque è stato autore di una gara consistente, a differenza di Romain Grosjean che si è fatto coinvolgere in situazioni negative (tanto da rimediare anche lui 5 secondi di penalità) ed è finito 11°. Nico Hulkenberg riesce a finire accettabilmente 9° una gara in cui era partito 12°, grazie anche al sorpasso a Charles Leclerc che comunque finisce un'altra volta in zona punti dopo essere stato per tutta la gara nelle posizioni "paganti" e senza "colpi di fortuna" ma solo grazie alla sua condotta, con un solo errore (quello che ha permesso a Hulkenberg di passare).

Stavolta Stoffel Vandoorne riesce a stare davanti a Fernando Alonso, concludendo 12° quando invece lo spagnolo deve addirittura ritirarsi proprio sul finale con la ruota posteriore sinistra quasi divelta, aggiungendosi così alla lista dei ritirati. In questa sono finiti subito Pierre Gasly ed Esteban Ocon che si sono scontrati al primo giro in curva 3 dopo il caos precedente, poi Sergio Perez per un problema di pressione, quindi Lance Stroll per essere finito dritto a Signes dopo l'esplosione della gomma anteriore sinistra, peraltro già sulle tele dopo svariati bloccaggi in frenata.

Concludendo, come possiamo giudicare il ritorno del GP di Francia dopo 10 anni? La pista in sé si è dimostrata abbastanza tecnica; nondimeno, a parte un paio di eccezioni a Beausset, i sorpassi sono stati quasi tutti "da DRS". Probabilmente varrebbe davvero la pena provare a togliere la chicane che spezza il rettilineo del Mistral, togliendo anche la possibilità di utilizzare l'ala mobile qui, come chiesto da molti appassionati nostalgici. Assisteremmo così a sorpassi più "naturali" e dover azzerare le ali (per non perdere troppo in velocità) acuirebbe le difficoltà di guida su tutto il tracciato. Vedremo se questa ipotesi verrà presa in considerazione per i prossimi GP al Ricard, ma non ci speriamo più di tanto.