Inatteso in Austria, prevedibile a Silverstone. Pirelli si presenta al Gran Premio di Gran Bretagna con la gamma assottigliata già vista in Spagna e al Paul Ricard, per prevenire il rischio blistering, l’incremento eccessivo di temperatura al di sotto del battistrada. Può nascere da un asfalto che abbina elevati livelli di aderenza e ridotti valori di usura. La gomma non consuma il battistrada, semplificando; ricorrere alla fascia da 0,4 millimetri in meno consente di controllare il surriscaldamento adottando mescole più morbide. L’alternativa, di fatto, sarebbe il ricorso a una mescola ancor più dura di quelle selezionate per l’appuntamento di domenica prossima.

Prima uscita stagionale del composto Pirelli Hard, con la banda Ice Blue. Sarà un’apparizione unica, poiché sull’altro tracciato molto impegnativo sulle gomme, Suzuka, è già stata decisa l’allocazione di mescole: media, Soft e Supersoft.

Una Silverstone "nuova" perché interamente riasfaltata lo scorso inverno, avrà un fondo molto più veloce e in grado di offrire tanta aderenza extra, oltre quella già sviluppata dal carico aerodinamico elevato, configurazione adottata dalle monoposto per attaccare al meglio i curvoni storici: la Copse da fare in pieno in qualifica, la Maggotts, poi Becketts, Chapel, la Stowe. Sarà un giro di qualifica record, sabato prossimo.

Da una Zeltweg che ha messo in crisi molti team per il blistering sviluppato sulle gomme posteriori, su un circuito tutto trazione, Silverstone si caratterizza per uno stress sulle gomme e forze laterali massime, sul quale la gomma anteriore sinistra è molto sollecitata. La trazione passa in secondo piano e sale in cattedra l’aerodinamica, con relativi valori di energia scaricata sulle coperture mai così elevati nelle gare affrontate finora.

«Silverstone rappresenta sempre una grande sfida per i pneumatici, con carichi laterali che possono arrivare fino a circa 5G. Per questo motivo abbiamo deciso di nominare la mescola hard, al debutto in questa stagione. Tutta la gamma 2018 è di uno step più morbida rispetto allo scorso anno, quindi le mescole sono quasi equivalenti a quelle del 2017», commenta Mario Isola.

Quanto sia impegnativo un giro di pista a Silverstone sulle gomme si legge, indirettamente, da due valori limite imposti dalla Pirelli. Le pressioni minime di gonfiaggio e il camber negativo massimo utilizzabile. Valori di ben 24 e 22 psi (anteriore e posteriore) prescritti dal gommista e un angolo non superiore ai -2,75 gradi e -1,75 gradi quanto a inclinazione degli pneumatici rispetto al terreno.

Cosa attendersi da venerdì? Certamente temperature elevate, le previsioni dicono sole e qualche nuvola per la tre giorni, temperature ambientali fino a 27° C che ricadranno su temperature dell’asfalto probabilmente molto elevate. «Come abbiamo potuto vedere anche dai dati ricavati dalle competizioni GT su questo tracciato, il nuovo asfalto dovrebbe portare a un abbassamento dei tempi sul giro, con più carichi sui pneumatici. Per questo motivo abbiamo deciso di non portare mescole più morbide quest’anno. Il meteo in Gran Bretagna è sempre imprevedibile, quindi i team dovranno essere pronti a tutto», conclude Isola.

Pronti anche a non escludere nessuna delle tre mescole dall’impiego in gara, attesa su una strategia a singolo pit-stop. Successivamente al Gran Premio di Gran Bretagna Pirelli resterà a Silverstone per condurre, il 10 e 11 luglio, due giorni di test sulla gamma 2019, con Red Bull, Haas e Williams a “prestare” monoposto e pilota.

 

Dure

Medie

Soft

Hamilton

1

4

8

Bottas

2

3

8

Vettel

1

4

8

Raikkonen

1

4

8

Ricciardo

2

3

8

Verstappen

2

4

7

Perez

1

3

9

Ocon

1

3

9

Stroll

1

3

9

Sirotkin

2

2

9

Sainz

1

2

10

Hulkenberg

2

1

10

Gasly

1

2

10

Hartley

1

2

10

Grosjean

1

3

9

Magnussen

1

3

9

Alonso

1

4

8

Vandoorne

1

4

8

Ericsson

1

3

9

Leclerc

1

3

9