Il tempo caldo ma stabile e senza particolari sorprese in pista a Hockenheim (nessuna neutralizzazione) ha fatto sì che i vari team abbiano potuto portare avanti senza intoppi i loro programmi di test del venerdì. Questo vale anche per Mercedes, che anzi ha fatto fare talmente tanti giri ai propri piloti (39 a testa) che ad un certo punto Lewis Hamilton si è spazientito e via radio ha chiesto cosa stesse continuando a girare a fare, e se tutto questo non portasse a usurare inutilmente il motore (dato il contingentamento). E quando l'ingegnere ha risposto che stare in pista serviva per "imparare" (cioè acquisire dati utili), la replica di Lewis è stata un po' secca: «Per me non stiamo imparando nulla, ora».

Tuttavia, a parte gli aneddoti e le situazioni momentanee, il pilota inglese è ben conscio di come tutto questo abbia un fine, tanto che nelle dichiarazioni ufficiali dopo-prove è più diplomatico: «Oggi abbiamo completato il nostro programma, finendo tutti i test e ottenendo tutte le informazioni di cui avevamo bisogno dai pneumatici (è la prima volta che si corre qui con le Pirelli "larghe", ndr). La macchina andava bene, ma siamo tutti molto vicini per cui ci sarà comunque da lavorare un po' stasera. Ferrari e Red Bull sono molto veloci e credo che anche domani e domenica sarà molto simile, quindi sarà una sfida seria in cui dare tutto, su una pista che non è facile da interpretare: anche se è un tracciato piuttosto corto, è piuttosto tecnico e il caldo lo rende impegnativo anche fisicamente».

Dopo aver espresso la soddisfazione per il rinnovo contrattuale annunciato in mattinata (dopo quello di ieri di Lewis) Valtteri Bottas è un po' più specifico su certe aree del set-up su cui intervenire per migliorare: «Io ho avuto qualche problema con l'avantreno: dobbiamo trovare un po' più di tenuta specie nelle curve lente e medie, ma per il resto andava bene. Abbiamo avuto anche un po' di surriscaldamento con le gomme, ma credo sia successo pure agli altri. Per cui anche non sono ancora completamente soddisfatto, è a questo che servono le prove del venerdì, per cui lavoreremo sulla macchina e sicuramente faremo un altro passo avanti per domani. Anche perché se oggi siamo competitivi, non dimentichiamo che siamo tutti vicini».

Ancor più specifico dal punto di vista tecnico è ovviamente il capo-ingegnere Andrew Shovlin: «Il bilanciamento delle macchine è stato buono sin dall'inizio e sul giro secco sembriamo competitivi. Ma sono arrivati buoni tempi anche da Ferrari e Red Bull, per cui domani nelle qualifiche sarà dura, anche se ci sono alcune zone in cui possiamo trovare un po' di prestazioni. Nel pomeriggio abbiamo suddiviso il programma di test tra le due macchine per raccogliere più dati possibile su tutte e tre le mescole: le condizioni di caldo stanno rendendo la vita difficile alle gomme e l'ultrasoft è davvero al limite, con una buona aderenza iniziale ma poi va guidata in modo molto delicato per non rovinarla subito. Più facili le medium e soft, e questo potrebbe portare a strategie interessanti domenica. Però ci aspettiamo che il clima si raffreddi, e questo dovrebbe aiutare le gomme, sempre che non arrivi la pioggia…».