Le vicende societarie che ruotano intorno alla Force India tengono banco a Spa-Francorchamps. La complessa procedura di individuazione del miglior piano di salvataggio della scuderia posta in amministrazione controllata a fine agosto è tutt’altro che lineare.

L’offerta avanzata da Lawrence Stroll e altri investitori ha consegnato all’imprenditore canadese la proprietà dei beni strumentali del team, fino alle monoposto. In teoria ci sarebbe tutto il necessario per correre. Invece no, manca l'acquisizione della licenza che il team di Mallya rilevò 10 anni fa dall'allora Spyker. E' il titolo che dà diritto a correre e alla conseguente spartizione della torta dei premi, sulla base dei risultati ottenuti nella stagione in corso e delle precedenti annate. Secondo il giornalista Joe Saward, la decisione di Lawrence Stroll di non rilevare la licenza - l'asset più rilevante di un team di Formula 1 - sarebbe una mossa ben calcolata.

All'ingresso di una nuova entità, la Force India di Stroll, con relativa licenza, serve il consenso degli altri team, alcuni restii a dare il via libera. In attesa che il quadro si chiarisca completamente (le monoposto sono regolarmente state sottoposte alle verifiche tecniche del giovedì), una  possibile soluzione potrebbe trovarsi sull’assegnazione di una licenza per correre le 9 gare restanti al team rilevato da Stroll, che parteciperebbe alla ripartizione dei premi spettanti in funzione della posizione nel campionato Costruttori 2018 esclusivamente sulla base dei punti raccolti in questa seconda parte di campionato (addio quindi alla posizione attuale nel Costruttori) e senza beneficiare della quota riconosciuta per i risultati ottenuti nelle stagioni precedenti, che andrebbe a vantaggio delle altre scuderie. Un "incentivo" sufficiente perché tutti i team siano d'accordo?

Nel giovedì del Gran Premio del Belgio è continuata, intanto, l’operazione di “svestizione” dei motorhome e del box del nome Force India, inoltre, è stata confermata la riorganizzazione manageriale: il team principal Bob Fernley lascia il team, una scelta maturata di comune accordo con la proprietà, da quanto si è appreso. Presente sin dall’inizio della bella storia del team a capitali indiani, il ruolo di Fernley verrà ricoperto da Otmar Szafnauer, fino a Spa nella posizione di direttore generale.

Le conseguenze del salvataggio da parte di Lawrence Stroll sono destinate a produrre effetti anche sul fronte dei piloti: certamente nel 2019, forse già dalla prossima gara di Monza. Durante la pausa estiva sono circolate indiscrezioni di un avvicendamento Stroll-Ocon già a Spa, smentito dai fatti. Per altre fonti il cambio arriverebbe a Singapore, nelle ultime ore si prospetta uno scenario già a Monza, sempre con il condizionale legato alla regolarizzazione della procedura per assegnare una nuova licenza alla Force India rilevata da Stroll.

Interpellato in merito ai possibili risvolti futuri e la sua permanenza in Williams, Lance Stroll in conferenza stampa ha commentato: «Per me non è cambiato nulla, ho ancora addosso una maglietta Williams e sono contento per mio padre, ha intravisto una grande opportunità in Force India. Non sono certo di cosa farò in futuro, quali progetti abbia mio padre. Nulla è certo (in merito al passaggio in Force India a Monza; ndr). In questo momento affronto week end dopo week end».