Tutti gli indizi puntano alla conferma anche nel 2019 in Force India, salvo un recentissimo rumours che lo vorrebbe nel radar McLaren, nell’ampia rosa di candidati al secondo volante. Sergio Perez è destinato a restare con il team di Silverstone e far coppia con Lance Stroll. Reduce da un Gran Premio del Belgio corso su altissimi livelli, Checo ha battuto Ocon in gara e ne ha eguagliato le prestazioni in qualifica, con il risultato ottenuto da Esteban giustamente osannato.

Monza può riservare altre soddisfazioni e punti per Racing Point Force India, in compagine piloti immutata, smentendo così le voci di un immediato avvicendamento Stroll-Ocon. I movimenti di mercato, a cominciare dal passaggio di Ricciardo in Renault, che ha attivato una giostra ancora in moto, scriveranno una geografia molto diversa a metà schieramento nel 2019, sulla quale Perez dice: «Il passaggio di Ricciardo alla Renault è una mossa interessante. Avere uno come lui mostrerà quanto sia forte la battaglia a metà gruppo. Se le cose resteranno le stesse il prossimo anno e a centro schieramento saremo ancora così ravvicinati, si divertirà con tanta competizione. Sarà interessante vederlo contro Hulkenberg, penso avrà tempi difficili con Nico».

Con Hulkenberg, Perez ha fatto coppia fissa in Force India tra il 2014 e il 2016, con l’eccezione del 2014  ha concluso sempre davanti in classifica Piloti, tra i 20 e i 30 punti in più del tedesco, che ottenne prestazioni migliori nella prima stagione turbo-ibrida. Un bottino nel triennio di fatto equiparabile seppur a vantaggio di Perez.

Confronto con Hulkenberg vissuto quest’anno da Carlos Sainz, attualmente 20 punti dietro il compagno di scuderia, nonostante il maggior numero di ritiri di quest’ultimo. Il 2019 porterà Lance Stroll in Force India – sempre che non avvenga prima il salto dalla Williams -. Hulkenberg, Ocon (soprattutto) negli ultimi due anni, sono stati clienti difficili con i quali confrontarsi e puntualmente battuti. Stroll difficilmente potrà turbare i sogni di Checo.

«È difficilissimo conoscere un pilota quando non corri al suo fianco. In Formula 1 c’è così tanta differenza tra i team, un divario di prestazione tra le macchine anche di 2,5 secondi, che è molto difficile giudicare un pilota. Penso non abbia fatto troppo male accanto a Felipe Massa, un pilota di grande esperienza; al momento Williams è in una posizione di grande difficoltà ed è molto dura esprimere un giudizio. Penso che Stroll sia cresciuto, abbia una buona esperienza dopo due stagioni e vedremo cosa sarà in grado di fare, difficile giudicare qualcuno che non è il tuo compagno di squadra», ha commentato Perez.