Da Singapore a Sochi, non cambiano le mescole Pirelli a disposizione dei team. Che operano scelte piuttosto diverse dall’allocazione rispetto all’ultima gara. Il Gran Premio di Russia, dopo la parentesi primaverile delle ultime due edizioni, ritorna alla collocazione in ottobre che dovrebbe portare temperature piuttosto diverse, più basse, su un circuito dal basso degrado e stress per le gomme.

Dalle scelte operate si leggono minori divergenze tra i grandi, selezioni che ricordiamo come vengano effettuate molto in anticipo sulla data dell’evento, 4 settimane prima nel caso di gare europee, 8 settimane per quelle extra-europee. In Ferrari perlomeno si avrà una gomma Soft in più rispetto al minimo previsto da Pirelli, gomma a banda gialla che è la mescola più dura tra quelle proposte a Sochi, da provare sul passo gara al venerdì, dopo la paradossale situazione vissuta a Singapore, con un solo set di Soft disponibile per entrambi i piloti.

Nell’economia della corsa abbiamo già analizzato nel dettaglio come si si rivelato non un fattore importante ma non decisivo: lo è stata la qualifica stratosferica di Hamilton e deludente delle Ferrari, che ha portato all’azzardo necessario della gomma Ultrasoft nel secondo stint di gara per provare a far funzionare l’undercut. Ma è una storia già passata.

Il presente dice di Pirelli al lavoro per ultimare i test sulla gamma 2019, che verrà validata l’1 ottobre con le specifiche comunicate alla FIA, poi sarà gran test conclusivo dopo il Gran Premio di Abu Dhabi, prima occasione per scoprire i compound definitivi.

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Tornando alle scelte operate dai team per il GP di Russia, tra Soft, Ultrasoft e Hypersoft, sono i due composti più morbidi in assoluto a catalizzare le preferenze. Ancora una volta si avrà il salto di mescola, sarà interessante leggere dai riscontri cronometrici del venerdì se produrrà uguali, ampissime, differenze di prestazione sull’asfalto molto liscio e poco abrasivo di Sochi. E la stessa gestione della gomma si preannuncia differente, in virtù delle caratteristiche del circuito, con un’impegnativa curva in appoggio (la numero 3), un allungo importante. Comune a entrambe le piste, la presenza di curve ad angolo retto, specialmente nel settore finale a Sochi, che esigono un avantreno chirurgico nell’inserimento.

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Soft

Ultrasoft

Hypersoft

Hamilton

2

4

7

Bottas

2

4

7

Vettel

1

3

9

Raikkonen

2

3

8

Ricciardo

1

3

9

Verstappen

1

3

9

Perez

2

2

9

Ocon

2

2

9

Stroll

1

4

8

Sirotkin

2

3

8

Sainz

1

2

10

Hulkenberg

2

1

10

Gasly

1

4

8

Hartley

2

3

8

Grosjean

1

3

9

Magnussen

2

2

9

Alonso

3

2

8

Vandoorne

2

2

9

Ericsson

2

2

9

Leclerc

1

3

9