Mescole uguali, copione destinato a essere diverso. Perlomeno nella gestione della corsa. A Sochi, Gran Premio di Russia, Pirelli schiera le stesse mescole viste a Singapore, con ampie differenze prestazionali merito anche del salto di mescola. Si annuncia un copione diverso nella possibilità di dettare il ritmo in avvio, come avvenuto a Singapore, in una corsa anestetizzata dalla necessità di allungare la vita delle gomme Hypersoft.

Il rendimento della gomma a banda rosa andrà verificato su un asfalto che dalla prima posa nel 2014, allora molto liscio e oleoso, ha subito una modesta evoluzione, specie dopo il primo anno. L’ampia oscillazione delle temperature tra inverno ed estate contribuisce a modificare le caratteristiche del fondo, dall’abrasività medio-bassa, caratteristica diventata un po’ più aggressiva se confrontata con la prima edizione, e aderenza media.

Lo scorso anno bastò un pit-stop appena a Valtteri Bottas, giro 27 dei 53 in programma, per il passaggio da gomma Ultrasoft a Supersoft. In passato, tra caratteristiche delle mescole e del tracciato, correre l’intera gara senza effettuare nessun pit-stop era assolutamente nelle possibilità delle gomme, scenario ostacolato solo dalla necessità regolamentare di utilizzare due mescole. Domenica i valori di degrado e usura sono attesi comunque bassi, pur con il netto ammorbidimento delle mescole 2018.

Pista impegnativa nell’esercizio soprattutto della frenata e della trazione, è la gomma anteriore destra a essere maggiormente sollecitata. Contribuisce la lunghissima curva 3, in continua accelerazione e a sviluppare il livello maggiore di G laterali, tratto che di fatto sarà interpretato come fosse un “rettilineo” per le monoposto attuali. Il carico aerodinamico si posiziona nella fascia medio-alta. Le pressioni minime imposte alla vigilia del week end da Pirelli sono di 21,5 e 21 psi, rispettivamente sulle gomme anteriori e posteriori.

«Così come a Singapore, anche a Sochi speriamo di vedere strategie diverse da parte dei team, grazie anche alla stessa nomination con un “salto” di mescola. Questo circuito, molto diverso rispetto a quello di Marina Bay, è a bassa severità e presenta un asfalto piuttosto liscio, con usura e degrado contenuti: l’ideale per i P Zero Pink hypersoft. Per i team saranno fondamentali i dati raccolti durante le prove libere su questa mescola, per comprendere come utilizzarla al meglio nella strategia di gara. Sarà molto interessante capire come la hypersoft si adatterà alle caratteristiche di questo tracciato, specialmente su un settore particolarmente impegnativo come quello di Curva 3», il commento di Mario Isola.

La scorsa settimana Pirelli ha proseguito le sessioni di test sulle gomme 2019, con Mercedes e Ferrari impegnate al Paul Ricard, Bottas e Leclerc al volante. La prossima uscita sarà con Renault all'indomani del Gran Premio del Giappone, a Suzuka.

 

Soft

Ultrasoft

Hypersoft

Hamilton

2

4

7

Bottas

2

4

7

Vettel

1

3

9

Raikkonen

2

3

8

Ricciardo

1

3

9

Verstappen

1

3

9

Perez

2

2

9

Ocon

2

2

9

Stroll

1

4

8

Sirotkin

2

3

8

Sainz

1

2

10

Hulkenberg

2

1

10

Gasly

1

4

8

Hartley

2

3

8

Grosjean

1

3

9

Magnussen

2

2

9

Alonso

3

2

8

Vandoorne

2

2

9

Ericsson

2

2

9

Leclerc

1

3

9