Inutile girare intorno a una realtà dura per il popolo ferrarista dopo Singapore. Lewis Hamilton ha le mani sul mondiale. I 40 punti di margine su Sebastian Vettel sono un vantaggio che, dovesse confermarsi o, addirittura, risultare ampliato dopo Sochi, con ancora 5 gare da correre, molto prosaicamente vorrebbe dire poter correre sempre per il secondo posto e uscirne comunque campione.

Non è l’indole del campionissimo Hamilton questa mentalità, vale per dire la posizione comoda che ha saputo costruire, con il gentile contributo dell’avversario unico a questa rincorsa al quinto mondiale Piloti. La pressione è tutta su Sebastian Vettel, lo dicono prima ancora dei numeri le esibizioni recenti e la striscia di episodi che dal Gran Premio di Germania al Gran Premio di Singapore hanno scritto un esito sfavorevole alla Ferrari.

Scopri una Mercedes competitiva anche dove, sulla carta, avrebbe dovuto soffrire. Macché, Singapore vale una dimostrazione di forza che porta sullo stesso piano della SF71H il progetto W09, perlomeno in questa fase del campionato.

Sochi e Suzuka sono due passaggi cruciali, concretamente con la chance di un “Game, Set, Match” per Hamilton. Toto Wolff non ammette distrazioni o la convinzione di un compito più facile adesso con i punti di vantaggio nel Costruttori (+37 su Ferrari) e nel Piloti. «Abbiamo dimostrato prestazioni eccellenti a Singapore e la vittoria è stata una fantastica ricompensa di tutto il lavoro riposto. Ma ha anche rafforzato un altro punto: quest’anno non ci sono vittorie facili. Dobbiamo lottare per ogni pezzetto di prestazione per avere una possibilità di vittoria. Ed è una battaglia che continuerà in Russia».

Si concentra sulle condizioni che troveranno nel week end, su una pista che quasi “premia” partire dalla seconda posizione, per la chance di costruire la scia e attaccare alla prima vera staccata, tanto distante è dal via da penalizzare la macchina ad aprire il gruppo: «Sochi ha caratteristiche interessanti, specialmente il lungo rettilineo verso curva 2, che rende la partenza molto impegnativa. Con la gara che si disputa a fine settembre torniamo alle condizioni meteo simili al 2014 e 2015. Non abbiamo alcun dato con le macchine attuali in queste condizioni a Sochi, questo aggiunge una sfida in più.

Abbiamo un buon curriculum a Sochi ma sappiamo che Ferrari e Red Bull daranno tutto per interrompere la striscia vincente, dovremo lottare più intensamente che mai per portare a casa più punti possibili.

È chiaro che è meglio avere la leadership piuttosto che no. Ma restano sei gare e tanti punti sul tavolo, perciò non ci dà nessuna posizione agevole. Continueremo a focalizzarci su ogni singola sessione, provando a ottimizzare la macchina in ogni area e punteremo alla vittoria.

Siamo pieni d’energia e con una mentalità molto positiva all’interno del team, negli stabilimenti c’è entusiasmo e siamo impazienti di vivere la lotta che certamente avremo nelle prossime sei gare».