Una vittoria necessaria per la conquista di entrambi i campionati mondiali, ma inevitabilmente incolore per Lewis Hamilton, che avrebbe preferito festeggiare il suo 70.mo successo in carriera e l'ottavo della stagione in modo meno imbarazzante. Il suo compagno Valtteri Bottas gli ha lasciato platealmente strada al 25° giro, avviandolo al successo, Lewis non fa nulla per nascondersi come è ovvio che sia: "E' stata una giornata difficile. Abbiamo fatto un lavoro fantastico per tutto il weekend, Bottas mi ha fatto passare e questo va considerato all’interno del lavoro del team. Non è una grande sensazione. Non penso che avrei potuto vincere, e questo è il sentimento che provo ora. Si tratta di una sensazione conflittuale, perché ovviamente c’è la volontà di allungare in classifica, dato che siamo un team che lotta nelle due classifiche. Ho assicurato a Valtteri che non ho chiesto l’ordine di scuderia, ma è stata una cosa che il team ha ritenuto giusto fare. È una posizione molto imbarazzante. Non ci sono molti compagni di squadra che farebbero una cosa del genere“.

Il britannico sale a 306 punti e allunga su Vettel, staccato ora di 50 punti a cinque gare dal termine della stagione, ma è inevitabile che la differenza tra un primo ed un secondo posto si misura in sette lunghezze che possono fare la differenza: “Quando ho ricevuto la ‘chiamata’ del box che diceva che Valtteri mi avrebbe lasciato passare, volevo dirgli di andare più forte, perché avevo Sebastian minaccioso alle mie spalle. Non è stato bello passarlo, e non sapevo cosa ci fosse in programma a fine gara, aspettavo notizie, ma non sono arrivate. Sapevo che il team avrebbe voluto la mia vittoria. Non avrei mai voluto vincere una gara così in tutta la mia vita, è difficile trovare le parole giuste”.

In ballo nel team Mercedes ci sono anche gli equilibri interni e l'entusiasmo di Bottas, che sarebbe un rischio mortificare: “Negli ultimi 12 giri della gara ho pensato molto a quello che stava succedendo, non mi sentivo bene, non ero certamente felice. Ho pensato però anche a quello che mi diceva il team e che sarebbe un peccato perdere il campionato per tre punti. La strategia del team è stata molto coraggiosa, perché sapevano che sarebbe stata criticata da tutti gli osservatori. Credo che quindi moralmente ci siamo assolutamente meritati questa vittoria come squadra. Ho già parlato con Valtteri, ovviamente parleremo anche in futuro di quanto successo. C’è rispetto tra di noi, questa è la cosa più importante