Non è tempo di mostrare ancora le proprie carte e, realisticamente, non si può nemmeno credere che gli avversari diretti siano in pista a rivelare tutto il proprio, di potenziale. Lewis Hamilton si concentra sul programma di lavoro della Mercedes, guarda i primi segnali lanciati dalla Ferrari SF90 ma chiarisce: “Al momento, naturalmente non ho alcuna preoccupazione. Sto cercando di concentrarmi sul mio lavoro, ci sono programmi diversi, so come vanno le corse in particolare nella prima settimana e fino all’inizio della seconda”.

Se Melbourne resta, obbligatoriamente, la prima verifica senza più riserve, la prossima settimana il lavoro dei team convergerà maggiormente nella ricerca e verifica della prestazione: “Ognuno svolge il suo lavoro e bisogna concentrarsi, cercando di scavare in noi stessi, analizzando i dati al meglio, da parte del pilota provando a dare un feedback migliore che in passato, mi sto concentrando su questo per assicurarmi che le procedure siano attuate meglio che mai.

La prossima settimana si inizierà a spingere di più, ma avremo carichi diversi e sarà difficile fare raffronti. La Ferrari sembra molto forte, stanno facendo tanti chilometri e sembra abbiano un pacchetto decisamente migliore dell’anno scorso, significa che potrà essere una sfida ancor più difficile”, continua Lewis, non senza una sottolineatura che chiama l’attesa per quel che potrà esprimere Mercedes, in replica alla SF90: “La Ferrari a ogni anno sembra sempre forte, specialmente negli ultimi anni sono apparsi molto competitivi sin dall’inizio, perciò era qualcosa da attendersi.

La nostra macchina sembra simile allo scorso anno, nel senso che non c’è una differenza enorme. Abbiamo un po’ meno carico, che era previsto, ma ci sono nuove caratteristiche che, nel tempo, scopriremo se sono o meno migliori”.

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Sotto il profilo personale, della preparazione fisica, Lewis spiega i vantaggi avuti dalla nuova norma che fissa il peso minimo del pilota a 80 kg, che ha consentito di sviluppare maggior massa muscolare, piuttosto che barattarla con una zavorra (predefinita nel posizionamento, sotto al sedile) per arrivare al limite degli 80 kg: “Credo si veda anche dall’aspetto fisico, sono in grado di alzare più pesi. È molto positivo, negli ultimi 12 anni dovevamo mantenere un certo peso e non è bello dover saltare dei pasti per essere certi di rientrare nel peso giusto. A volte ti vengono a mancare un po’ di energie, io mi sento meglio, si può mangiare un po’ di più, dormire meglio, si ha più energia: sono più contento”.