Una gara per cancellare un anno di bocconi amari da mandare giù. In Australia, Bottas ha smesso i panni del “maggiordomo”, per essere protagonista di un weekend quasi perfetto.

Quasi, perché gli è sfuggita solo la pole per mano del giro perfetto di Hamilton. Per il resto, vittoria senza discussioni, dopo aver bruciato il compagno di team alla partenza e aver conquistato il punto in più grazie al giro veloce strappato negli ultimi giri.

“La gara della mia vita? - ha dichiarato appena sceso dalla macchina -  Penso di sì, sto ancora realizzando cos’è successo. Ho fatto una buona partenza ed è stata la gara migliore che abbia fatto. Era tutto sotto controllo, mi sono sentito benissimo, la macchina andava alla grande”.

Il finlandese è stato veloce sin dalle prove di venerdì. Era conscio del suo passo e ha impostato il piano gara per sfruttare da subito il suo ritmo. Persa la prima casella della griglia il sabato, la strategia da usare era solo una. “Ho cercato subito di andare in testa perché avevo il passo, non volevo rischiare di rimanere bloccato dietro una macchina più lenta e perdere tempo. Sapevo di avere una macchina fantastica e il ritmo per controllare la gara e spingere quando fosse stato necessario”.

Bottas è stato il primo a sfruttare la nuova regola del punto extra per il giro più veloce, che gli consente di lasciare Melbourne con 26 punti… E 8 di vantaggio su Hamilton. Il #77 della Mercedes ha ammesso di aver pensato al pit-stop per montare le gomme fresche e attaccare fino in fondo, ma alla fine non ce ne è stato bisogno. “Ho preso dei rischi - Conclude - potevo fare una sosta in più, ma ho preferito correre il pericolo di usurare troppo le gomme perché anche con gli pneumatici vecchi continuavo ad andare forte e alla fine ne è valsa la pena. Sono contento per me e per il team, non vedo l’ora di correre la prossima gara”.