Da vincitore dello scorso GP in Australia, Valtteri Bottas si è guadagnato anche un posto nella consueta conferenza stampa del giovedì, a precedere la gara in Bahrain. Comprensibile quindi che la prima domanda rivoltagli riguardi cosa si provi ad essere al comando della classifica mondiale, per la prima volta nella sua carriera. «Sicuramente è una bella sensazione – risponde ovviamente Bottas anche se non dobbiamo dimenticare che abbiamo fatto solamente la prima gara della stagione… Comunque ora sono totalmente concentrato su questo weekend».

Subito dopo la gara di Melbourne aveva detto che la macchina gli aveva dato sensazioni fantastiche: quanto è fiducioso che possa succedere anche stavolta, che si possa ripetere pure qui in Bahrain? «È abbastanza difficile dirlo: siamo tutti rimasti piuttosto sorpresi in positivo dalle prestazioni avute a Melbourne, una sorpresa che abbiamo ben accolto, ma si tratta di un circuito molto particolare. Sicuramente qui e in Cina avremo un quadro molto più chiaro del livello delle prestazioni di tutti, almeno per quanto riguarda questo momento della stagione. Indubbiamente il passo e il feeling che la macchina ci ha dato in Australia sono stati molto migliori rispetto a quelli nei test invernali, e questo significa che abbiamo fatto un lavoro molto buono in un periodo molto breve di tempo», afferma il finlandese riferendosi alle due settimane di tempo che hanno separato i test a Barcellona dal primo GP.

A Melbourne, Valtteri aveva detto inoltre che si era trattato della miglior gara della sua carriera: forse che la Mercedes di quest'anno, la W10, gli si addice più di quelle degli anni scorsi? «Mah, dev'essere la barba… No, seriamente, dopo la gara ho davvero pensato che fosse stata la migliore in assoluto o almeno una delle migliori. Ovviamente la partenza è stata la chiave della gara, per riuscire a prendere il comando, ma dopo non ho commesso alcun errore, alcuna imprecisione. È sempre stato tutto sotto controllo, e quando senti che stai dando il tuo meglio è sempre una bella sensazione. Cerchi di mantenere questo slancio per poi ripetere queste sensazioni il prima possibile».

Ma quindi, gli viene chiesto nuovamente, si sente più a suo agio con questa Mercedes rispetto al passato? «Sicuramente questa macchina mi dà delle sensazioni diverse. Ma alla fine devi essere tu, come pilota, a cercare di adattarti nel miglior modo possibile alla macchina, per cercare di sfruttarla al massimo. Però devo effettivamente dire che, fin dai test, tutto è iniziato con il piede giusto: non ho mai sentito alcun problema particolare in macchina. Chiaramente c'è ancora qualche aspetto che va migliorato, ma mi sento molto a mio agio», conclude Bottas per quanto riguarda il suo rapporto con la monoposto.

Parlando allora della sua mentalità, sull'essere più determinato e più concentrato in questa terza stagione in Mercedes, Bottas può confermare questo cambiamento? «Certamente, se vediamo i risultati, sì, devo confermare. Ma è ancora molto presto nella stagione, è soltanto la prima gara. Posso però sicuramente dire che qualcosa nella mia mentalità è cambiata, in questa stagione. La preparazione nel corso dell'inverno, ma anche il modo in cui mi sento e vedo le cose è cambiato. È difficile spiegarlo nei dettagli, però mi sento diverso rispetto agli anni passati. E poi chiaramente c'è anche la barba…».

Parlando infine della gara in arrivo, come la valuta? È uno dei suoi circuiti preferiti? «È vero che normalmente sono andato sempre piuttosto forte qui, ma quest'anno è un'altra gara, e bisogna sempre cercare di qualificarsi nel modo migliore possibile. Forse quest'anno potrebbe essere migliore dal punto di vista delle possibilità di sorpasso, per via della nuova zona di DRS, però alla fine il passo gara sarà importante come sempre. Personalmente ho sempre fatto bene qui, e nella graduatoria dei miei circuiti preferiti ha sicuramente una buona posizione. Però l'obiettivo, come sempre, è cercare di approcciare ogni weekend in modo da essere al massimo della propria forma, senza fare differenza fra una gara e l'altra», conclude Bottas.