Una McLaren al quarto posto nel mondiale Costruttori dopo 5 gare, forse, non se l’aspettavano nemmeno a Woking. La MCL34 ha espresso un buon potenziale, competitiva sulle piste veloci, grazie a una monoposto dal ridotto drag aerodinamico.

A Barcellona ha proseguito il percorso di sviluppo, introducendo una nuova ala anteriore, evoluta nella direzione del concetto Ferrari per il disegno dei flap, e trovato un arrivo nella top ten con Carlos Sainz.

La strada per riportare il team là dove appartiene, per storia e curriculum, è ancora lunga. Si attende l’azzeramento tecnico del 2021, sul quale iniziano a gettarsi le fondamenta regolamentari, entro giugno con l’individuazione di una serie di fornitori incaricati dalla FIA di realizzare determinate parti standardizzate.

SEIDL NON SI LASCIA TRASPORTARE

Andreas Seidl, nel week end del Gran Premio di Spagna, ha assunto la direzione del team di Formula 1, ultimo tassello di un profondo rinnovamento manageriale avviato lo scorso anno. “Ho ambizioni elevate come per ogni singolo componente del team. Al tempo stesso dobbiamo essere realisti, c’è del duro lavoro ad attendere la McLaren, ha commentato a Sky Sports.

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Lottare quest’anno per affermarsi quale prima forza dietro i top team sarebbe già un buon ripartire, regolare un gruppo più che mai folto e ravvicinato nelle prestazioni.

Per ottenere qualcosa in più, un podio, per tornare a sognare in grande, si dovrà aspettare ancora. Il divario dai primi è ancora molto ampio ed è irrealistico immaginare di colmarlo a regolamenti tecnici stabili.

IL 2021 UNA SFIDA E UN'OPPORTUNITÀ

McLaren inizierà a lavorare con Pirelli alle gomme da 18 pollici, insieme a Renault e Mercedes, dal prossimo settembre. Un antipasto di 2021 al quale guarda Seidl: “Credo sia importante avere dei cambiamenti in arrivo. Le discussioni che stiamo avendo con la Formula 1 e la FIA cono molto buone e, ovviamente, ci saranno delle sfide ad attenderci con i nuovi regolamenti 2021. Penso sia una grande opportunità per chiudere il divario dai primi”.

Seidl, in arrivo dal programma Porsche nel WEC, gestirà un team che ha subìto profondi cambiamenti nell’arco degli ultimi 12 mesi, senza dimenticare l’arrivo di James Key nell’area tecnica, provenienza Toro Rosso.

“C’è tanto slancio positivo e credo che stiano già pagando molti cambiamenti fatti da Zak lo scorso anno. Adesso tocca a me, insieme alla squadra, proseguire in quella direzione e, passo dopo passo, avvicinare i grandi”.