Tra Robert Kubica e Monaco c’è feeling, a giudicare dai risultati del polacco sullo stradale del Principato: quinto nel 2007, secondo nel 2008, ritirato nel 2009 e terzo nel 2010.

Altri tempi, altre monoposto. Robert è tornato a Montecarlo, come pilota titolare, a 9 anni di distanza dalla sua ultima apparizione, ma questa volta con ambizioni di andare a punti prossime allo zero. La Williams FW42 arranca in fondo al gruppo e si prevede un’altra gara di sofferenza per il team di Grove.

La conferenza stampa che, come di consueto in questa occasione è anticipata al mercoledì, non può che iniziare con un ricordo per Lauda, il tre volte Campione del Mondo scomparso nella giornata di ieri: “È stata una notizia scioccante - Ha detto Robert - lui ha scritto capitoli di storia del nostro sport come pilota e come persona. Non ho mai avuto l’opportunità di lavorare con lui, sicuramente è stato un grande uomo da corsa, tutti noi ne sentiremo la mancanza”.

Dopo il ricordo, doveroso, a Niki Lauda, si passa alla pista. E le sensazioni pre-GP del polacco sono, per forza, non positive: “È una gara sempre speciale, tornare qui dopo tanti anni è qualcosa di unico. In passato mi ha sempre dato sensazioni speciali e con le F1 attuali sarà ancora più difficile che in passato perché sono più larghe. Però la nostra macchina sta faticando tantissimo, e quando fatichi in altri circuiti, normalmente, qui fatichi ancora di più. Questa pista però è unica, speriamo che possa essere più adatta alla nostra macchina”.

Il presente non è dei migliori dal punto di vista prestazionale, ma il passato, come detto, è pieno di bei ricordi e Kubica ha detto: “Ho passato bei momenti qui. La prima volta che ho gareggiato qua è stato con i kart nel '98, ma salire qui sul podio in F1 è qualcosa che spicca su tutto il resto. Quelle due volte sono tra i miei ricordi più belli".

E confrontando passato a presente ha concluso dichiarando: “Mi aspetto un esperienza unica, ma non sarà semplice. Più aderenza hai più veloce puoi andare, è una pista impegnativa”.