Una Red Bull RB15 al terzo e una all’ottavo. In realtà al quinto, ma Gasly è stato penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Grosjean in curva 4 durante il Q2, ma al box di Horner possono essere soddisfatti perché c’è la possibilità di mettere nel mirino il podio e, magari, anche qualche cosa in più sperando di poter sfruttare gli imprevisti che lo stradale del Principato spesso regala.

Max Verstappen si è messo in scia alle due Mercedes W10. Dovrà difendersi dall’attacco di Vettel alla prima curva e poi provare a giocarsi le sue carte: “È stata una qualifica emozionante, sono felice di partire terzo, era il massimo che si poteva fare. Tutti, nella squadra, lavorano duramente e possiamo essere contenti perché è stato svolto un ottimo lavoro. È chiaro che, come pilota, si ambisce sempre alla pole, ma bisogna anche essere realisti. Il tempo in Q2 sembrava buono, ma sapevo che le Mercedes avevano ancora margine. In Q3 non siamo riusciti a mandare le gomme nella temperatura ottimale nell’ultimo tentativo, ma credo che la prima fila non fosse alla nostra portata. Nel complesso ho buone sensazioni in macchina, bisogna continuare a spingere. Qui è difficile superare, ma se restiamo attaccati, forse, qualcosa con la strategia si può fare”.

Gasly, come detto, ha fatto segnare il quinto tempo, ma il blocco, involontario, fatto al connazionale gli è costato tre posizioni: "È stata una buona qualifica. Avrei voluto saltare Seb, di appena un decimo più veloce, ma ho faticato a mettere insieme un giro migliore. Si tratta di continuare a lavorare con gli ingegneri per cercare di trovare un equilibrio che mi aiuti a trarre il massimo. C'è la possibilità che piova e la cosa non mi dispiacerebbe, specialmente su questa pista perché renderebbe le cose piuttosto interessanti”.