«La mia gara è stata decisa ai box», esordisce Valtteri Bottas nel descrivere il suo Gran Premio odierno. Per chi ha visto la gara, è una considerazione ovvia e che spiega già tutto o quasi. In realtà si può raccontare qualcosa in più per descrivere come si è arrivati al momento topico. Da quando cioè è stato deciso l'ingresso della safety car in seguito ai detriti lasciati in pista da Leclerc. A quel punto i primi hanno deciso di passare subito al cambio gomme, ma nel caso Mercedes si trattava di pittare con due macchine.

Bottas da secondo ha così cercato di guadagnare un certo margine su Hamilton, per dare ai meccanici il tempo di fare entrambe le operazioni senza fermarsi prima della piazzola, rallentando anche Verstappen alle sue spalle, che forse per questo si è un po' innervosito. «Abbiamo fatto un doppio pit-stop sotto safety car – racconta Valtteriprima Lewis e poi io. Ma anche Vettel e Verstappen sono entrati, e quando sono ripartito Max è stato lasciato andare nello stesso momento e mi ha affiancato. Ci siamo toccati e io sono andato contro il muretto (a destra c'era un guard-rail montato su un gradino, ndr) perché non avevo più spazio dove andare».

L'urto ha crepato il cerchio posteriore destro, facendo sgonfiare la ruota e rendendo necessario effettuare un nuovo cambio un giro dopo (da medie a hard). «Quando ho dovuto fare il secondo pit-stop, nel giro successivo, pensavo che sarei finito in fondo, invece ho perso solo un paio di posizioni, quindi penso di essere stato sfortunato ma fortunato allo stesso tempo», aggiunge Bottas. Fortunatamente per lui, infatti, i piloti dietro a Vettel non avevano ancora fatto in tempo a ricompattarsi e così è rientrato quarto. Purtroppo però la macchina era troppo danneggiata per supportarlo, per cui si è dovuto accontentare del quarto posto che in classifica è diventato terzo per la penalizzazione di Verstappen, conseguente proprio alla manovra su Bottas in pitlane.

«È sempre deludente se finisci la gara più in basso di come ti sei qualificato; tuttavia, il mio ritmo è stato davvero buono per tutto il weekend e ho comunque segnato punti preziosi per me e per la squadra. Avrei voluto vincere per Niki, alla fine non l'ho fatto io ma Lewis, comunque sono sicuro che Niki ne sarebbe orgoglioso». conclude Valtteri.