Viva il Leclerc che corre con un continuo assalto all’arma bianca per strappare sul campo, impossibile, di Monaco, posizione su posizione. Emozioni buone per gli appassionati, delle quali avrebbe fatto volentieri a meno Nico Hulkenberg, ritrovatosi con una gara condizionata dall’incidente alla Rascasse con Charles.

Renault che sbaglia la chiamata con Ricciardo, sprofonda da una solida zona punti al dimenticatoio delle retrovie. Per Hulkenberg, il pit appena prima del regime di safety car è stato ancor più penalizzante: “Non si è trattato di strategia, ma dell’incidente con Charles. Ho avuto una foratura, mi sono fermato e nel giro di uscita è stata mandata in pista la Safety Car e ha dato a tutti gli altri 10 secondi, così ho perso un paio di posizioni”.

NICO CORRETTO NELLA LOTTA

Nico contesta i tempi dell’attacco di Leclerc. Stesso punto nel quale ha osato su Grosjean, era stato avvisato dal muretto della possibile replica:Anzitutto è arrivato piuttosto da lontano e io non avevo lasciato molto spazio, a ogni modo ho visto che si è lanciato.

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Ho giocato pulito, ho aperto il volante (l’angolo; ndr) e ho provato a lasciargli dello spazio, perché ce ne fosse per entrambi.

È stato senza dubbio troppo ambizioso in quel momento. Sapevo che avrebbe potuto attaccare lì, il mio ingegnere mi aveva avvisato”. Altro che Viva Leclerc, dalla prospettiva del tedesco, che richiama Charles sui tempi dell’attacco:Da pilota devi pesare le tue possibilità e sapere quando c’è una concreta opportunità e quando no. Penso fosse un po’ impaziente e frustrato dopo la qualifica, ma è Monaco, non funziona sempre così”.

BRAWN, SPETTACOLO ED ECCESSO

Sulla una simile lunghezza d’onda si schiera anche Ross Brawn. “Bravo, spettacolare, però…”

Un “però” che è l’aspetto razionale nell’emozione delle manovre. Con il “però” non sarebbe venuto in mente a nessuno di tuffarsi all’esterno del Loews e all’interno della Rascasse con le monoposto odierne. “Leclerc è stato davvero spettacolare per una manciata di giri, poi si è spinto troppo oltre e ha pagato un alto prezzo per il suo impeto.

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La sua reazione era comunque comprensibile. Era la gara di casa e la prima volta con un team di vertice. Doveva essere un momento speciale ma è finito solo con una delusione”.

FERRARI, UNA STAGIONE CHE FUGGE VIA

Brawn ha analizzato anche il momento ferrarista, una Monaco che porta il risultato ma non la prestazione: Per la Ferrari è stato un week end difficile, pur essendo finito con il miglior risultato stagionale. Il secondo posto di Vettel è arrivato al termine di una gara nella quale non ha giocato un ruolo chiave, restandodietro Verstappen ma senza riuscire davvero a preoccupare l’olandese.

Ha rispecchiato un week end nel quale la Scuderia era la terza squadra più forte ed era prevedibile dopo quanto visto a Barcellona, dove la macchina ha faticato, specialmente nel terzo settore.

La stagione sembra sfuggire alla squadra di Maranello ma non è il tempo di mollare e deve imparare dagli errori se vuole andare avanti”