Nonostante il "declassamento" da Ferrari ad Alfa Romeo, la stagione di Kimi Raikkonen era iniziata in un modo che confermava le qualità del pilota finlandese, sempre a punti nelle prime gare di quest'anno. Poi però la sequenza si è interrotta nelle ultime due prove in Spagna e a Monaco. Così nella conferenza stampa con i piloti, gli viene chiesto: ha una spiegazione per questo? «Semplicemente, non siamo stati abbastanza veloci – ammette candidamente Raikkonene anche se non era certo quello che volevamo, a Monaco se ti qualifichi male quella resta la posizione in cui ti ritroverai a correre. Dopo sabato, dopo i primi giri e dopo il primo pit-stop, sai dove ti ritroverai».

E per quanto riguarda Barcellona? «Sì, sono due situazioni diverse: a Barcellona abbiamo capito di aver sbagliato alcune cose. Diciamo che questi due circuiti nel complesso non sono stati molto buoni per noi, speriamo di tornare in una posizione un po' più normale in questa occasione, ma lo scopriremo solo durante il weekend. Non ci sono problemi gravi, solo ci manca un po' di velocità».

Più in generale, come è stato per Kimi tornare a centro griglia dopo 16 stagioni in cui ha sempre lottato per le prime posizioni? «Il lavoro di per sé non è diverso, bisogna sempre fare le stesse cose, sostanzialmente. Non importa di che squadra fai parte. Non direi che siano cambiate tante cose: ci sono più battaglie ravvicinate in alcune gare perché le squadre a centro griglia sono un po' più vicine a livello di valori. Almeno ci sono stati un po' di sorpassi, quest'anno. Ma in generale, a livello lavorativo, le cose non sono cambiate, per quello che mi riguarda».

Parlando infine di Montreal, quali sono le sue caratteristiche e i punti salienti, dal punto di vista della guida? «Alla fine è una pista piuttosto difficile e impegnativa, perché anche se non è davvero un circuito stradale, è comunque molto stretto all'uscita delle esse. Qui se ti sbagli finisci sopra i cordoli, e se la tua macchina non reagisce correttamente è facile toccare i muri. Ci sono anche molte frenate da fare bene. Insomma, anche se non ci sono tante curve, resta uno dei posti dove non è facile fare tutto perfettamente».