La Ferrari era sicura di avere prove schiacciati per ribaltare la decisione sulla penalità di Vettel in Canada. I giudici non sono stati della stessa opinione, rigettando gli elementi portati da Maranello e confermando i 5 secondi di penalità e, di conseguenza, la vittoria di Hamilton

E il secondo posto per un delusissimo Vettel, che si sentiva (e forse si sente ancora…) l’unico vincitore di Montreal. Un boccone amaro da mandare giù, ma il tedesco ha comunque manifestato l’intenzione di voltare pagina e andare avanti. Del resto, non  può fare altro.

“Abbiamo fatto ricorso - Ha detto Sebastian - Perché non condividevamo la decisione dei commissari e pensavo di portare elementi nuovi. E’ deludente che la questione non sia stata portata avanti, ma noi dobbiamo voltare pagina”.

Si prova a chiudere il capitolo, c’è il GP di Francia da affrontare. Al Paul Ricard, sulla SF90 hanno debuttato pezzi nuovi che, in teoria, sarebbero dovuti servire a ridurre il gap con le W10, ma il risultato delle prove libere ha detto altro e Vettel ha confermato le sensazioni non troppo positive dichiarando: “C’è tanto lavoro davanti a noi, le nuove parti non hanno portato i vantaggi che ci aspettavamo. Vedremo cosa riusciremo a fare in serata per avere un piccolo vantaggio domani”.

Dicevamo, si prova a chiudere la questione, ma la realtà è diversa. Si è comunque creato un precedente che rischia di aprire una voragine nel mondo delle corse e nella filosofia della F1 in generale. Cosa ne sarà dell’automobilismo se le troppe regole mettono il freno alle battaglie in pista?

“Non resta che ritirarci, almeno non mi troverei più nei guai”. Chiariamo subito, Vettel ha detto questa frase scherzando, perché la voglia di rifarsi non manca, come testimoniato da come ha concluso il concetto: “E’ ovvio che sto scherzando e anche se questa frase verrà usata fuori contesto, non me ne frega nulla”. La grinta c'è ancora tutta, ma i segnali di insofferenza non possono essere ingnorati.

Troppe regole, troppi vincoli. Il regolamento è diventata una gabbia dalla quale è difficile, adesso, uscire. “Ma la colpa è un po’ di tutti - ha proseguito il tedesco - Anche se siamo noi ad essere danneggiati. La cosa è iniziata un po’ di tempo fa, con i discorsi se un pilota aveva attraversato la riga bianca o passato troppo sul cordolo… Si è persa la filosofia delle corse, si parla di linee e cordoli e non più delle gare. La situazione questa è”.

Ma allora, Vettel che si fa per cambiare? “Bruciare tutto”, la risposta del quattro volte Campione del Mondo.